02 Luglio 2026 - 09:09:33
di Martina Colabianchi
Il Conapo, sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, ha proclamato lo stato di agitazione regionale nei confronti della Direzione Regionale Abruzzo, denunciando una gestione della campagna antincendi boschivi 2026 che definisce «improvvisata, incoerente e lesiva delle corrette relazioni sindacali».
«La vicenda è emblematica – dichiara Massimiliano Nazzaro, segretario regionale del sindacato -.Nel corso della riunione sindacale del 28 maggio era stata la stessa Direzione Regionale a proporre la soppressione della figura dell’Operatore presso la SOUP regionale, destinando quelle risorse al potenziamento delle squadre operative sul territorio. Una proposta condivisa e verbalizzata da tutte le organizzazioni sindacali. Poi, senza alcuna informativa preventiva né confronto, la Direzione ha cambiato idea e il personale lo ha scoperto direttamente leggendo un semplice Ordine del Giorno».
«Non è accettabile – prosegue Nazzaro – che l’organizzazione del lavoro venga modificata unilateralmente dopo aver raggiunto un’intesa al tavolo sindacale. Ancora più grave è che molti lavoratori, confidando nelle decisioni condivise, avevano già organizzato i propri impegni personali e familiari per i prossimi mesi. Oggi si ritrovano inseriti d’ufficio nei turni Soup a causa di una gestione approssimativa che non dipende certamente dal personale».
A preoccupare il sindacato è soprattutto il fatto che, a pochi giorni dall’avvio della campagna AIB e con l’Abruzzo già interessato da numerosi incendi boschivi, non sia stato ancora perfezionato l’accordo tra la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco e l’Agenzia Regionale di Protezione Civile per la sottoscrizione del nuovo Piano Operativo Annuale (POA), indispensabile per l’avvio della campagna antincendio boschivo.
«Si tratta di un ritardo estremamente grave – aggiunge Elio D’Annibale, componente della segreteria generale CONAPO – che evidenzia come il confronto tra le amministrazioni coinvolte non abbia prodotto, nei tempi necessari, il risultato atteso. Se è vero che la Direzione Regionale ha il dovere di programmare e organizzare il dispositivo operativo, è altrettanto evidente che l’Agenzia Regionale di Protezione Civile, quale soggetto competente alla stipula della convenzione e al finanziamento del servizio, porta una responsabilità determinante nel mancato perfezionamento dell’accordo. A quattro giorni dall’avvio della campagna AIB, mentre il territorio è già interessato da numerosi incendi e il personale attende disposizioni definitive, il POA non è ancora sottoscritto. Una situazione che genera incertezza organizzativa e finisce, ancora una volta, per ripercuotersi esclusivamente sui vigili del fuoco e sull’efficienza del dispositivo di soccorso».
Il sindacato conclude annunciando che, oltre alle iniziative di mobilitazione già avviate, valuterà di investire gli organi competenti in materia di controllo sull’impiego delle risorse pubbliche, affinché venga verificata sia la gestione delle risorse umane disponibili sia la correttezza e l’efficacia delle modalità con cui sono stati impiegati i finanziamenti destinati alle campagne antincendio boschivo degli anni precedenti.
«Il personale – terminano Nazzaro e D’Annibale – non può continuare a pagare il prezzo di decisioni improvvisate, ritardi e cambi di rotta dell’ultimo momento. L’Abruzzo merita una gestione seria, programmata e trasparente di un servizio essenziale come quello antincendio boschivo».
LAQTV Live