02 Luglio 2026 - 09:44:38

di Martina Colabianchi

Una scuola media che sia integrata al parcheggio di Porta Leoni. Questa la proposta dell’associazione Civico 99, che ha lanciato una raccolta firme sul portale change.org per chiedere la realizzazione di un plesso scolastico in centro storico. Petizione che ha raggiunto, a pochi giorni dall’apertura, oltre 450 sottoscrizioni.

Una scuola contribuirebbe, secondo l’opinione di molti e soprattutto dei promotori, a rivitalizzare un centro storico ormai spento con pochi residenti, pochi servizi, e nemmeno una scuola pubblica.

L’iniziativa ha visto anche l’apertura della Cna, che ha aperto ad un tavolo con famiglie e istituzioni. «È il dialogo che chiediamo da anni – scrive l’associazione -. Peccato che, cercandolo con l’Amministrazione, abbiamo trovato solo silenzio: sul palco di San Bernardino, sul rumore serale in centro, sui parcheggi. E proprio sui parcheggi: ci accusano di non volerli, ma un anno fa abbiamo chiesto per iscritto di trasformare in multipiano i parcheggi a raso previsti per l’ex Inam — più posti, non meno. Nessuna risposta. Alla Cna, con affetto: un centro non lo rianimano le auto in sosta, ma le famiglie — e nulla le riporta come una scuola».

Poi, quella che per Civico 99 rappresenta una evidente contraddizione: «Si annuncia una commissione di soli tecnici sulle scuole in centro, così che a decidere sia la tecnica e non la politica; e intanto è la politica a bocciare la nostra proposta come «surreale», prima ancora che un tecnico la esamini. Delle due l’una: o valutano i tecnici, e allora esaminino anche Porta Leoni; o decide la politica, e allora eviti di sentenziare che “sopra un parcheggio non si può fare una scuola”».

«Sul resto, un sorriso – concludono -: non siamo “due persone”, ma oltre 400 cittadini che hanno firmato, e aumentiamo di giorno in giorno; e no, nessuna scuola in piazza Duomo, solo l’idea di ridare vita a un pezzo di città. Non ci prepariamo a una campagna elettorale: ci prepariamo a restituire servizi a un quartiere. Lo facciamo da cittadini, senza tessere, e continueremo a farlo».