03 Luglio 2026 - 15:46:12
di Martina Colabianchi
Prende ufficialmente il via l’erogazione delle concessioni previste dall’Avviso “Grande Ricerca” del PR FESR Abruzzo 2021-2027, una misura strategica promossa dalla Regione Abruzzo che vede la sua dotazione finanziaria complessiva incrementata fino a 97 milioni di euro.
Questo importante stanziamento punta a dare un forte slancio alla ricerca industriale, all’innovazione e al trasferimento tecnologico delle imprese del territorio, segnando una tappa fondamentale per lo sviluppo del sistema produttivo locale.
Il risultato nasce dalla sinergia tra il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio, dall’assessore alle Attività Produttive Tiziana Magnacca, dall’intero Dipartimento Sviluppo Economico e da tutto il personale degli uffici regionali che ha accompagnato questo complesso percorso progettuale.
L’impatto della misura si traduce già oggi in numeri concreti e di grande rilievo. Per il solo Polo d’Innovazione del Made in Italy sono infatti ben 73 le imprese associate coinvolte nei partenariati dei progetti finanziati, un dato che si traduce in circa 45 milioni di euro di investimenti complessivi messi in campo dalle iniziative. La varietà e la rilevanza delle tecnologie sviluppate testimoniano la profonda trasformazione in atto, spaziando dall’intelligenza artificiale alla blockchain, dalla cybersicurezza alla robotica, fino alla medicina digitale, ai digital twin, al cloud computing e all’Internet of Things. Ampio spazio è stato inoltre dedicato alle tecnologie per la sostenibilità ambientale, all’economia circolare e alla digitalizzazione sia delle imprese sia della Pubblica Amministrazione.
Il valore più profondo di questo bando, tuttavia, va oltre i pur straordinari dati finanziari.
L’iniziativa ha infatti dimostrato che in Abruzzo è ormai maturo un nuovo modello di sviluppo fondato sulla collaborazione piuttosto che sulla competizione. Poli d’Innovazione, università, centri di ricerca, grandi imprese e PMI hanno saputo mettere a fattor comune competenze, esperienze e visioni, costruendo partenariati multidisciplinari. Questa capacità di fare rete e di favorire la contaminazione delle idee tra realtà e filiere diverse rappresenta il patrimonio più prezioso che emerge da questa misura.
Infine, questi investimenti si configurano soprattutto come un grande investimento sulle persone e sul capitale umano del territorio. Nei prossimi anni crescerà sensibilmente la domanda di figure altamente qualificate come ricercatori, ingegneri, sviluppatori software, esperti di intelligenza artificiale, data scientist, specialisti di cybersecurity e professionisti ESG. Si apriranno così nuove e concrete opportunità per i giovani, contribuendo in modo decisivo a trattenere sul territorio competenze fondamentali per il futuro. L’Abruzzo dimostra oggi di possedere tutti gli elementi per competere sui grandi temi dell’innovazione, lasciando in eredità un ecosistema in cui ricerca, conoscenza e gioco di squadra diventano il vero motore dello sviluppo economico dei prossimi anni.
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