03 Luglio 2026 - 15:04:50
di Martina Colabianchi
Ancora nessun passo avanti sul futuro della LFoundry di Avezzano, presidio strategico per l’Abruzzo e per l’intero sistema nazionale dei semiconduttori e che da anni vive una situazione di forte incertezza.
Del tema si è discusso in un tavolo apposito convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, da cui sarebbe emersa una lettura positiva che, però, non convince la Fiom-Cgil.
Il sindacato denuncia l’assenza, ad oggi, di un piano industriale capace di garantire lavoro, commesse e investimenti tecnologici per il sito marsicano.
Secondo la segreteria territoriale Fiom-Cgil e il comitato degli iscritti Fiom-Cgil di LFoundry, dall’incontro al Mimit «non sono emerse reali e concrete aperture da parte della dirigenza riguardo un rilancio industriale», ma solo «dichiarazioni di circostanza dovute al contesto».
Il sindacato, in una nota, contesta anche l’idea di una crisi legata al mercato, ricordando che quello dei semiconduttori è «in forte crescita su tutti i settori di riferimento».
Per la Fiom, la situazione attuale dello stabilimento sarebbe invece il risultato di scelte «volute e disegnate da proprietà e vecchio Ceo», poi «avallate e gestite dal management locale». La richiesta è di sapere se il piano presentato nel dicembre 2025 per lo stabilimento marsicano sia ancora valido, alla luce della sua inefficacia e dell’avvicendamento ai vertici aziendali, e in che modo il nuovo Ceo intenda modificarlo per riportare lavoro ad Avezzano.
«Il futuro di oltre milleduecento famiglie non può essere legato a speculazioni finanziarie o propaganda politica – sottolinea la nota del sindacato – Non ci interessano i comunicati stampa, a noi interessano i posti di lavoro, le commesse, gli investimenti tecnologici e un piano industriale serio che ad oggi continua a non esserci».
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