07 Luglio 2026 - 10:51:39
di Martina Colabianchi
Mercati contadini in settanta ospedali italiani – di cui 4 abruzzesi – venerdì 10 luglio 2026 per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con l’obiettivo preciso di riportare al centro delle abitudini di consumo il cibo che fa bene, previene le malattie e migliora la qualità della vita, contrastando la diffusione degli alimenti che, al contrario, sono nocivi e aumentano il rischio di ammalarsi.
L’iniziativa è promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia e lanciata per la prima volta insieme alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e a decine di strutture sanitarie che rappresentano eccellenze a livello nazionale ed europeo.
In Abruzzo sono coinvolte tutte e 4 le Asl (Lanciano-Vasto-Chieti, Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Pescara e Teramo) con il Policlinico SS Annunziata di Chieti, l’ospedale Santo Spirito di Pescara, l’ospedale San Salvatore dell’Aquila e il Giuseppe Mazzini di Teramo in cui, insieme al mercato agricolo, si svolgeranno incontri e convegni sulla sana e corretta alimentazione e sul rapporto tra cibo e salute.
L’obiettivo è sottolineare l’importanza del cibo sano e come riconoscere e contrastare il cibo che fa ammalare, sempre più presente nelle abitudini alimentari quotidiane e persino nei menù delle mense pubbliche e delle scuole, nonostante la ricerca scientifica ne abbia ormai evidenziato, come nel caso dei cibi ultraformulati, il legame con numerose patologie, tra cui obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, tumori, steatosi epatica, disturbi intestinali e malattie neurodegenerative. Una dieta “chimica”, spiega Coldiretti, può infatti avere ripercussioni anche sulla fertilità, sia maschile che femminile, con effetti diretti sul futuro del Paese.
Questo vale per tutti quei cibi di cui non si conosce l’origine o che subiscono manipolazioni come nel caso dell’olio che viene miscelato per farlo diventare extravergine, passando per il grano trattato con il glifosate in pre-raccolta (pratica consentita in altri Paesi extra-ue e vietata in italia) fino ad arrivare ai cibi ultraformulati su cui esiste un collegamento diretto tra questi e ben 32 effetti avversi che riguardano in particolare la salute gastrointestinale, metabolica, respiratoria e cardiovascolare, oltre all’obesità. Da questa emergenza sanitaria nasce l’alleanza per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati su cibi sani come primo fronte della prevenzione, rispetto ai rischi legati anche agli energy drink e prodotti pieni di additivi chimici.

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