10 Luglio 2026 - 18:36:44

di Martina Colabianchi

Con l’approvazione della Legge Regionale 3 luglio 2026, n. 13, la Regione Abruzzo ha ripristinato le norme di salvaguardia sull’intero perimetro originario di 1.140 ettari della Riserva Naturale del Borsacchio, annullando di fatto la drastica riduzione a soli 24,7 ettari.

La bomba scoppiò nella notte tra il 29 e il 30 dicembre 2023, durante l’approvazione della legge di stabilità regionale 2024. Attraverso un emendamento lampo presentato dal centrodestra, la maggioranza in Consiglio regionale votò la riduzione drastica della riserva.

Soddisfatte le associazioni ambientaliste, che ora chiedono il ripristino definitivo dei confini per sbloccare il Piano di Assetto Naturalistico e istituire l’ente di gestione.

L’articolo 6 della nuova legge modifica la precedente normativa stabilendo che, in attesa del completamento dell’iter ufficiale di riperimetrazione, nell’area protetta tornano in vigore le storiche tutele del 2005.

La decisione della Regione rappresenta una netta inversione di marcia e un riconoscimento delle criticità sollevate in questi due anni di polemiche, durante i quali si sono registrati i rilievi giuridici dei Ministeri competenti, il ricorso al Tar e una mobilitazione civica supportata da una petizione di 32.000 firme.

Due anni contrassegnati, inoltre, da una vera e propria “paralisi”: senza un perimetro certo, gli investimenti sul territorio (compresi quelli legati al turismo sostenibile e all’agricoltura di qualità) sono rimasti bloccati nell’incertezza.

Ora, la svolta della Regione che viene accolta da Filomena Ricci, delegata del WWF Abruzzo, ha come un risultato molto importante frutto del lavoro delle associazioni, a dimostrazione che le ragioni della tutela ambientale erano giuste e fondate.

Sulla stessa linea Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio, il quale auspica che questo sia solo il primo passo per superare l’incertezza amministrativa che penalizza territorio, biodiversità e investimenti, chiedendo un perimetro definitivo e un vero ente di gestione