12 Luglio 2026 - 09:39:48

di Tommaso Cotellessa

Temperature ben al di sopra delle medie climatiche e precipitazioni in netto calo. È questo il quadro che emerge dal bollettino climatologico di giugno 2026 pubblicato da OsservaTE, il progetto dedicato all’analisi e alla divulgazione dei dati ambientali e climatici dell’Abruzzo.

Secondo lo studio, il mese appena concluso ha fatto registrare una temperatura media regionale di 20,9 gradi centigradi, con uno scarto di 4,54 gradi rispetto alla media del trentennio 1961-1990 e di 3,10 gradi rispetto al periodo climatico più recente, quello compreso tra il 1991 e il 2020.

L’anomalia termica ha interessato l’intero territorio regionale, pur con differenze tra le province. Gli incrementi più marcati sono stati rilevati nel Chietino (+4,05°C), seguito dal Teramano (+3,57°C), dal Pescarese (+3,53°C) e dall’Aquilano (+1,92°C).

Giugno è stato inoltre caratterizzato da un numero eccezionalmente elevato di giornate calde. Sono stati infatti registrati 18 giorni estivi, ovvero con temperature massime superiori ai 25 gradi: quattordici in più rispetto alla media del periodo 1961-1990 e nove in più rispetto al riferimento climatico 1991-2020. Anche le giornate con massime oltre i 30 gradi sono risultate superiori alla norma, con cinque giorni in più rispetto al trentennio storico e quattro in più rispetto al periodo più recente.

Non solo caldo. Il rapporto evidenzia anche un deciso deficit di precipitazioni. Le piogge cumulate nel corso del mese risultano inferiori di 645 millimetri rispetto alla media 1961-1990 e di 485 millimetri rispetto alla media 1991-2020, confermando un quadro di crescente siccità che accompagna ormai con frequenza l’inizio della stagione estiva.

«I dati di giugno 2026 mostrano il caldo estremo osservato nella parte finale del mese, confermando una tendenza che negli ultimi anni sta diventando sempre più evidente: le estati iniziano prima, sono più calde e spesso sono accompagnate da una riduzione delle precipitazioni – spiega Andrea Di Antonio, fisico dell’atmosfera e curatore della rubrica OsservaTE. – Monitorare questi fenomeni con dati scientifici è fondamentale non solo per comprenderne l’evoluzione, ma anche per supportare cittadini, amministratori e decisori nelle scelte di adattamento ai cambiamenti climatici».

I dati elaborati da OsservaTE provengono dal programma europeo Copernicus e da fonti istituzionali italiane e vengono analizzati con l’obiettivo di fornire una fotografia scientificamente solida dell’evoluzione climatica in Abruzzo.

Il bollettino completo di giugno 2026, corredato da grafici, tabelle e confronti con le serie storiche, è disponibile sul sito di OsservaTE. L’iniziativa proseguirà anche nei prossimi mesi con il monitoraggio sistematico delle principali variabili climatiche regionali, offrendo un punto di riferimento per comprendere gli effetti del cambiamento climatico sul territorio abruzzese.