13 Luglio 2026 - 17:59:04

di Angelo Liberatore

L’Università dell’Aquila guarda al prossima futuro delineando le direttrici entro cui muoversi per raccogliere le sfide e centrare gli obiettivi.

Presentato al centro congressi Luigi Zordan il Piano strategico di Ateneo per il periodo 2026-2031, un documento importante per tracciare la strada, ma che non sarà monolitico.

«Ci troviamo in una momento storico che non permette di fare previsioni sul lungo periodo – ha spiegato il rettore Fabio Graziosi -. Quindi, il documento si dà degli indirizzi che vanno su un orizzonte di sei anni, ma ha una visione a tre anni e la necessità di essere di rivisto annualmente per adattarlo alla mutevolezza del periodo dal punto di vista del contesto sociale, economico e in generale della’area in cui viviamo».

Le architravi su cui poggerà la strategia di Univaq saranno due e perfettamente complementari, radicamento territoriale inteso a 360 gradi e capacità di guardare allo scenario internazionale agendovi con incisività.

«Quando diciamo radicato intendiamo dire non soltanto nel territorio in cui operiamo, e ne abbiamo grande bisogno, ma anche radicato nella cultura in cui operiamo: la cultura sociale, la cultura storica, senza le quali si vivono situazioni di trasformazione sociale e rischi di trasformazione sociale i cui danni stiamo osservando in questo momento. Quindi, l’obiettivo è ritornare ad essere ancorati ai valori sociali e storici che caratterizzano il nostro Paese, oltre a quelli territoriali».

Ad oggi, l’Università dell’Aquila presenta un numero di iscritti importante. Sono circa 20.000 agli studenti tra corsi di laurea e percorsi post laurea.

Per continuare ad essere attrattivo di difendere il concetto di conoscenza come bene pubblico, l’ateneo punterà forte sulla qualità della didattica. «Didattica di eccellenza e principalmente in presenza, proprio perché questa è quella che garantisce le relazioni e lo sviluppo delle capacità relazionali che sono quelle che, poi, servono in un contesto lavorativo. Una didattica di qualità e di eccellenza, dove per qualità vogliamo intendere la capacità nostra di migliorare nel tempo la qualità della didattica e aiutando i nostri docenti a percepirne il valore.

Altro tema centrale nella piano strategico 2026/2031 dell’Università dell’Aquila è quello di ampliare e rendere sempre più salda la rete di relazioni tra ateneo e portatori di interesse del territorio.

«Per noi è davvero molto importante che i cosiddetti “portatori di interesse” del territorio siano in relazione stretta con l’ateneo e che tramite la relazione con loro si possa dare all’ateneo un ruolo di primo piano nel territorio con delle ricadute immediate, dirette e percepite».