14 Luglio 2026 - 09:17:42
di Martina Colabianchi
Uno Stadio Gran Sasso d’Italia “Italo Acconcia” colmo in ogni ordine di posti ha accolto la 35ª Partita del Cuore, con i biglietti andati esauriti in appena due giorni a conferma del profondo legame di solidarietà che unisce la comunità a questo storico appuntamento.
La Nazionale Politici-Giornalisti ha trionfato ai rigori, ma a vincere è stata la solidarietà: i proventi della biglietteria dello stadio saranno devoluti, infatti, per il 40% alla Croce Rossa Italiana per sostenere la popolazione venezuelana colpita dalla tragica emergenza del sisma e per il 60% alla Fondazione Ausilia per finanziare progetti sociali rivolti alla condizione giovanile nel territorio aquilano.
Per il terzo anno consecutivo il capoluogo abruzzese ospita la manifestazione, inserita nel programma ufficiale di “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026” e realizzata grazie al sostegno fondamentale del Comune dell’Aquila e della Regione Abruzzo.
A testimonianza del profondo legame con i progetti benefici legati all’emergenza sisma, l’evento ha visto la prestigiosa partecipazione di María Elena Uzzo Giannattasio, ambasciatrice della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia.
Accanto a lei il Maestro Mogol, uno dei più celebri parolieri, autori e produttori discografici della nostra storia, che ha rivoluzionato la musica italiana introducendo il realismo psicologico nei testi pop.
Infine, il prestigio della manifestazione è stato coronato dalla presenza di Giovanni Malagò, presidente della Federazione Italiana Giuoco Italiano (FIGC).
La sfida solidale sul campo ha visto contrapposte la Nazionale Cantanti, capitanata da Sal da Vinci e guidata dal mister Ubaldo Pantani con Il Tre, Tony Pitony, Rocco Hunt, Eddie Brock e Nicolò Filippucci, e la Nazionale della Politica, affidata alla guida tecnica di mister Roberto Mancini, nelle cui fila scenderanno in campo Ignazio La Russa, Matteo Renzi, Francesco Boccia, Alessandro Cattaneo, Giorgio Mulè, Laura Ravetto, Licia Ronzulli, Anna Ascani, Luigi D’Eramo e Alessandro Morelli con una compagine di noti volti del giornalismo e della comunicazione tra cui Salvo Sottile, Hoara Borselli, Massimo Giletti, Tommaso Cerno, Luca Sommi, Claudio Cerasa, Pietro Senaldi e Alessio Viola.
«Non so se sono all’altezza di essere un capitano, di portare per mano questa grande realtà che è la Nazionale cantanti, ma io ce la metterò tutta. Con la stessa tenacia, con lo stesso umore, con lo stesso impegno, con gli stessi fallimenti, delusioni, cadute e risalite», aveva detto Sal da Vinci nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento. «L’anno scorso qui, alla Partita del cuore all’Aquila, per me è stata la prima volta. Sono rimasto affascinato dalla vicinanza, dall’entusiasmo, dal dolore che spesso va digerito. E questo dolore – ha proseguito Sal da Vinci – ha risposto in senso positivo a un altro dolore, quello dei nostri fratelli in Venezuela. Ho vissuto il terremoto del 1980, era una domenica, il 23 novembre. Non diverso da quello che avete vissuto qui nel 2009. La ricordo molto bene quella notte tra il 5 e il 6 aprile. Il 7 aprile è il mio compleanno, e non l’ho vissuto bene, perché quella tragedia in qualche modo apparteneva a tutti noi, appartiene ancora a tutti noi».
L’evento si è aperto con “Il canto degli italiani” cantato da Sal Da Vinci con l’Orchestra dell’Istituzione sinfonica abruzzese e la Schola Cantorum di S. Sisto tutti diretti dal Maestro Leonardo De Amicis
che ne ha curato anche l’arrangiamento.
Numerosi gli ospiti protagonisti con le loro performance musicali: dall’inconfondibile vocalità internazionale di Al Bano alla grinta inarrestabile di Spagna, dal timbro unico e cristallino di Arisa allo stile pop-rap intimo ed emozionante di Mr. Rain, fino a Francesca Michelin, una delle cantautrici e polistrumentiste italiane più apprezzate, capace di unire talento vocale e scrittura profonda.
La conduzione della serata, trasmessa in prima serata su Rai1 e in streaming su RaiPlay, è stata affidata a Eleonora Daniele, con la telecronaca curata da Marco Franzelli affiancato da Gabriele Corsi e Andrea Perroni. Gli interventi da bordocampo di Alessandra Tripoli, Laura Barth allo SVAR, la diretta radiofonica su Rai Radio 2 con Max Zoara, Luca Abbrescia e Mario Benedetto, su Radio Rai Tutta Italiana con Noemy Forni e Angelo Terracciano, e la copertura digital multimediale garantita da RaiNews.it con l’inviato Lorenzo Briani.
Per 24 ore resterà inoltre attivo il numero SMS Solidale 45595, le cui donazioni telefoniche saranno interamente dedicate al supporto della popolazione venezuelana e gestite in modo sinergico da Croce Rossa Italiana, UNHCR e UNICEF per coordinare gli interventi umanitari prioritari direttamente sul campo.
«Parte dall’Aquila un messaggio in favore degli amici venezuelani, che è un messaggio non più di pietismo – ha detto il direttore dell’Agenzia della Protezione civile dell’Abruzzo, Maurizio Scelli -. Nel 2009 L’Aquila era vista come una città disastrata, sfortunata, abbandonata, che andava presa in mano e ricostruita. Oggi L’Aquila è il simbolo della rinascita e resilienza. Oggi il messaggio che parte, oltre a tutti i proventi che verranno destinati alla Croce Rossa e a tutte le altre realtà, diventa un motivo di forza, di esempio».
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