15 Luglio 2026 - 18:05:28
di Martina Colabianchi
Finalmente una buona notizia per i lavoratori della 3G di Sulmona.
Dopo mesi di preoccupazioni, sono stati infatti sospesi i licenziamenti per i 123 lavoratori, su 160, che non hanno potuto o voluto accettare il trasferimento a Pescara imposto da Accenture.
La multinazionale, che ha acquisito la commessa dopo la gara indetta da Enel, aveva infatti dato la disponibilità ad assumere i lavoratori precedentemente impiegati, ma imponendo il loro trasferimento fisico da Sulmona a Pescara.
Sindacati e istituzioni locali avevano sin da subito bollato il trasferimento come inaccettabile in quanto violerebbe il principio di territorialità della clausola sociale, costringendo di fatto i dipendenti a fare i pendolari o a dare le dimissioni.
Soddisfazione per la sospensione dei licenziamenti è stata subito espressa dal senatore del Pd Michele Fina. «Eravamo insieme in piazza XX Settembre a Sulmona lo scorso 31 dicembre alla manifestazione indetta dai sindacati per difendere le lavoratrici e i lavoratori delle diverse vertenze che riguardano la Valle Peligna. Tra queste, quella della 3G, per la quale abbiamo denunciato in questi mesi a gran voce la particolare ingiustizia per aver messo con le spalle al muro operatrici e operatori per i quali la clausola sociale non è stata rispettata».
«Ora per le decine di operatori interessati dalle procedure di Accenture si apre uno spiraglio: non dobbiamo abbassare la guardia e tenere alta l’attenzione – ha proseguito -. Tutti i livelli istituzionali devono essere concentrati per cercare, ora più che mai, una soluzione definitiva. Grazie ai sindacati, alle lavoratrici e ai lavoratori che con il loro impegno hanno reso possibile questo primo risultato positivo».
Il senatore torna infine a chiedere a gran voce la riapertura del tavolo istituzionale sui CRM-BPO da parte del Governo per la gestione della transizione digitale in un settore che occupa circa 35mila lavoratori in tutto il Paese.
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