16 Luglio 2026 - 17:00:30
di Tommaso Cotellessa
In Abruzzo gli incendi boschivi hanno avuto un’impennata nel 2025. Secondo l’ultimo report di Legambiente, lo scorso anno sono andati in fumo 764 ettari di territorio, un dato quasi triplicato rispetto ai 263 ettari bruciati nel 2024.
Per il 2026, il bilancio provvisorio appare al momento più contenuto: fino al mese di giugno, cioè prima dell’avvio della stagione Antincendio Boschivo (AIB), gli ettari percorsi dalle fiamme sono stati 21. Si tratta tuttavia di un dato ancora parziale, destinato ad aggiornarsi con il procedere della stagione estiva, tradizionalmente quella più critica per il rischio incendi.
Il quadro regionale si inserisce in una situazione nazionale che continua a destare preoccupazione. Legambiente evidenzia come la crisi climatica e le temperature sempre più elevate stiano modificando profondamente l’andamento degli incendi boschivi, estendendo il periodo di massima criticità ben oltre i mesi estivi. Negli ultimi anni, infatti, si registrano roghi significativi già durante la primavera e perfino nel periodo invernale.
Fino al mese di giugno, in Italia sono stati censiti quasi 500 incendi, che hanno distrutto complessivamente 9.545 ettari di superficie, equivalenti a circa 13.368 campi da calcio. Il report sottolinea inoltre come stia cambiando anche la geografia delle aree maggiormente colpite, con regioni che fino a pochi anni fa non erano considerate ad alto rischio e che oggi risultano sempre più esposte agli effetti dei cambiamenti climatici.
Per contrastare il fenomeno, Legambiente propone un pacchetto di 14 interventi ritenuti prioritari. Tra questi figurano una gestione più sostenibile delle aree rurali e forestali, il maggiore coinvolgimento dei cittadini e delle comunità locali nelle attività di prevenzione, il ripristino ecologico e funzionale dei territori devastati dalle fiamme, l’integrazione della pianificazione urbanistica con le strategie di prevenzione del rischio, il potenziamento dei presidi dello Stato sul territorio e un rafforzamento del sistema sanzionatorio nei confronti dei responsabili degli incendi.
L’associazione ambientalista ribadisce infine come la prevenzione rappresenti lo strumento più efficace per limitare i danni provocati dagli incendi boschivi, un fenomeno che il cambiamento climatico sta rendendo sempre più frequente e difficile da gestire.
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