16 Luglio 2026 - 09:45:21

di Martina Colabianchi

Dopo oltre tre anni dalla delibera di Giunta con cui l’amministrazione Biondi aveva indicato Collemaggio come sede del nuovo polo scolastico, non esistono ancora le condizioni per realizzare quell’intervento.

È quanto emerso dalla Commissione di Vigilanza richiesta dal capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra al Consiglio comunale dell’Aquila Lorenzo Rotellini e riunitasi mercoledì mattina. Commissione a cui non ha partecipato il sindaco Pierluigi Biondi, che si è sottratto «ancora una volta – dichiara Rotellini – al confronto con il Consiglio comunale su una delle questioni più importanti per il futuro della città. Un’assenza che pesa, soprattutto alla luce di quanto emerso durante i lavori».

A comunicare l’impasse nell’avvio dell’intervento a Collemaggio sono stati i rappresentanti tecnici del Comune, che hanno lasciato intendere che la riperimetrazione del vincolo insistente sull’area di Collemaggio non rappresenta una strada concretamente percorribile. Si tratta di un elemento decisivo, spiega Rotellini, perché proprio da quella riperimetrazione dipende la possibilità di realizzare il polo scolastico così come immaginato dall’amministrazione.

«A questo punto il quadro politico è inevitabile – dichiara ancora il capogruppo -. Delle due l’una: o i tecnici hanno rappresentato alla Commissione una situazione diversa da quella reale, oppure negli anni hanno fornito al sindaco e alla Giunta valutazioni che hanno alimentato un progetto destinato a non poter essere realizzato. In entrambi i casi, qualcuno deve spiegare alla città come sia stato possibile perdere oltre tre anni inseguendo un’ipotesi che oggi appare priva dei presupposti fondamentali. Per questo è ancora più grave l’assenza del sindaco, che avrebbe dovuto assumersi la responsabilità politica di chiarire le contraddizioni emerse invece di lasciare soli i tecnici a rispondere a domande che riguardano scelte esclusivamente politiche».

«La conseguenza è sotto gli occhi di tutti – scrive ancora -. A diciassette anni dal terremoto, la Carducci, l’ex De Amicis e l’ex San Bernardino rischiano di non vedere mai la ricostruzione secondo il progetto annunciato dall’amministrazione. Anni di proclami e promesse si infrangono contro una realtà che oggi la stessa struttura tecnica comunale, seppure indirettamente, ha finito per confermare».

«È arrivato il momento di prendere atto del fallimento di questa impostazione e di ripensare l’utilizzo delle risorse disponibili, individuando soluzioni realmente praticabili. Continuare ad alimentare illusioni significherebbe soltanto far perdere altro tempo alla città, alle famiglie e agli studenti. La ricostruzione scolastica non può essere ostaggio della propaganda. Dopo diciassette anni dal sisma – conclude Rotellini -, L’Aquila ha bisogno di verità, responsabilità e decisioni concrete. Tutto ciò che, su Collemaggio, l’amministrazione Biondi non è stata in grado di garantire».