18 Luglio 2026 - 17:46:00

di Redazione

Il comprensorio sud-orientale dei Monti della Laga si appresta a vivere una stagione di profondo rinnovamento turistico e infrastrutturale. È stata infatti pubblicata la graduatoria ufficiale della Call for Ideas promossa per la valorizzazione del patrimonio immobiliare e il rilancio delle aree colpite dal sisma 2016/2017: la proposta legata al progetto “Alta Via delle Acque – Laga Orientale” è risultata la più meritevole, posizionandosi al primo posto della selezione.

Il progetto è frutto della sinergia strategica di un partenariato solido e con esperienza ultradecennale sul campo, composto da Pendeche Srl / Vini d’Altura (società multidisciplinare attiva nella ricettività, enogastronomia e comunicazione, in qualità di capofila), la Compagnia delle Guide del Gran Sasso (associazione di professionisti iscritti al Collegio delle Guide Alpine Abruzzo) e il tour operator Wolftour Discover Abruzzo (specializzato in incoming, marketing territoriale e attività outdoor).

L’idea progettuale, nata da un’accurata analisi di fattibilità, prevede la creazione di un vero e proprio distretto turistico dedicato alle attività outdoor all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, unendo la località del Ceppo al borgo di Campotosto. Il cuore dell’intervento risiede nel recupero, adeguamento e cambio di destinazione d’uso di alcuni rifugi in quota (in particolare il Rifugio del Cegno e il Rifugio Fiumata), da trasformare in moderni rifugi escursionistici capaci di offrire servizi di accoglienza, ristoro, pernottamento e presidio informativo lungo i 24 km del tracciato. Una soluzione innovativa e concreta che punta a favorire una coesistenza proattiva tra la storica vocazione pastorale della zona e lo sviluppo del turismo escursionistico.

«Siamo estremamente orgogliosi di questo risultato, che certifica il valore tecnico e la sostenibilità della nostra visione – dichiarano congiuntamente i rappresentanti del partenariato -. Parliamo di un comprensorio, quello della Laga Orientale, caratterizzato da un valore naturalistico e paesaggistico immenso, ma che storicamente fatica a emergere e a intercettare in modo strutturato i flussi del turismo slow e internazionale a causa della mancanza di infrastrutture di accoglienza in quota. L’Alta Via delle Acque può generare un incoming stimato in almeno 5.000 visitatori all’anno, con ricadute virtuose immediate sull’economia, sulla nuova occupazione e sul contrasto allo spopolamento delle frazioni e dei comuni a valle».

A seguito della pubblicazione della graduatoria, il partenariato ha formalmente richiesto un incontro con l’amministrazione. Sebbene l’avviso della manifestazione di interesse non sia strettamente vincolante per gli enti locali, l’atto impegna di fatto i Comuni ad un uso strategico e lungimirante delle proprie strutture immobiliari.

I promotori si dicono fiduciosi che la proposta venga accolta e auspicano che le amministrazioni comunali si dimostrino pronte, collaborative e lungimiranti nel tradurre questa opportunità in realtà. Mettere la gestione dei rifugi escursionistici nelle mani di una rete di professionisti qualificati, che mette a disposizione competenze, mezzi propri e investimenti, rappresenta la via più sicura per garantire il successo di un progetto pilota che unisce innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e identità territoriale.

Con l’obiettivo di far scoprire a sempre più appassionati di outdoor lo straordinario patrimonio naturale dell’Alta Via delle Acque, i promotori stanno già organizzando un evento pilota per la fine dell’estate. Questa splendida traversata, che unisce il Ceppo a Campotosto, vedrà la partecipazione di giornalisti ed esperti del mondo della montagna. Sarà anche un’importante occasione di confronto sullo stato dell’arte e sui progetti di sviluppo e valorizzazione delle aree interne.