18 Luglio 2026 - 18:02:04
di Redazione
Con la Trilogia dell’Acqua, la Corale L’Aquila propone tre reading musicali immersi tra narrazione storica, natura e canti Gospel, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio e i borghi del Cratere.
Il progetto culturale dello storico coro aquilano per l’annualità 2026 è intitolato “L’Aquila Città della Cultura: un Canto di Acqua e Storia”. L’iniziativa, realizzata nell’ambito del programma RESTART, si articola in un viaggio sensoriale e narrativo che prende il nome di Trilogia dell’Acqua e consiste in tre eventi performance corali, per altrettanti contesti dal forte valore storico, architettonico e naturalistico, siti nel territorio provinciale.
Ogni appuntamento sarà caratterizzato dal “Reading Musicale Immerso”, un’innovativa metodologia in cui è la recitazione a diventare il motore narrativo dell’esecuzione corale, in una sinergia unica tra Parola e Canto.
La voce di Tiziana Gioia reciterà citazioni letterarie e dati etimologici, mentre il repertorio Gospel della Corale L’Aquila si accosterà ai passaggi narrativi più intensi, in un crescendo emotivo che fonde spiritualità afroamericana e radici aquilane.
TRE AMBIENTAZIONI TRA STORIA, MEMORIA E NATURA
Sono tre i luoghi simbolo dove si svolgerà la performance artistica della Corale L’Aquila, per l’occasione trasformati in “scene naturali acustiche e visive”:
Il primo agosto l’esibizione avverrà a Collebrincioni (AQ), presso la Fontana Vecchia vicino al cippo dei Nove Martiri della Resistenza, catturati proprio in quel sito;
Il 2 agosto si partirà dalla mattina con una passeggiata che terminerà alla Cascata dello Schizzataro a Filetto (AQ), con il concerto della Corale a cui seguirà un buffet offerto a tutti i partecipanti;
La tappa finale avrà luogo il 27 agosto alle 18.30, presso l’iconica Fontana delle 99 Cannelle, dove il concerto della Corale concluderà il progetto artistico.
COESIONE SOCIALE E SLOW TOURISM PER L’AQUILA 2026
Portando eventi di rilievo in frazioni e borghi come Collebrincioni e Filetto, il progetto mira a contrastare l’isolamento culturale delle aree interne e coinvolgere attivamente le comunità locali colpite dal sisma del 2009 e a promuovere un turismo lento, esperienziale e rispettoso dell’ambiente.
«Con questo progetto vogliamo trasformare i beni architettonici e naturali in veri e propri «beni narranti», spiegano i promotori dell’Associazione. «L’obiettivo è offrire al pubblico una chiave di lettura antropologica e poetica del nostro patrimonio idrico, lasciando in eredità al territorio un itinerario culturale permanente basato sulla «Via dell’Acqua» anche oltre l’annualità 2026».
A dirigere il coro sarà il Maestro Giulio Gianfelice, le voci soliste saranno quelle del soprano Katia di Michele e di Salvatore Valeri, al sax ci saranno il maestro Antonio Marinelli e Riccardo Maggitti.
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