19 Luglio 2026 - 09:15:50

di Martina Colabianchi

Il castello cinquecentesco dell’Aquila è stato tappa mercoledì scorso di un viaggio tra arte, scienza e pensiero sulle orme di Leonardo da Vinci. Il Museo Nazionale d’Abruzzo, nell’ambito di L’Aquila Capitale della Cultura 2026, ha infatti ospitato l’unica tappa abruzzese di “Leonardo in Castello – Viaggio favoloso in un’Italia che c’è“, il progetto artistico e culturale ideato e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory, attore, regista e produttore tra i più autorevoli divulgatori del patrimonio culturale italiano.

L’appuntamento ha offerto al pubblico delle 20 regioni italiane, tra cui l’Abruzzo, una riflessione sull’attualità del Rinascimento e sul valore della cultura come strumento di crescita civile. Lo ha fatto darà voce ai testi originali di Leonardo da Vinci, tratti dai suoi Codici e taccuini, restituendo al pubblico il pensiero del genio toscano, definito il primo “eco-designer” della storia, in un percorso che intreccia conoscenza, creatività e sostenibilità.

«La nostra conoscenza comincia dal sentimento e Leonardo ce lo insegna – ha spiegato il divulgatore -. Chi si occupa di cultura deve partire da questo desiderio, un desiderio che ci deve accompagnare in questo viaggio. Un viaggio da fare con i sensi: per Leonardo usare i sensi significa mettere insieme l’immaginazione, la ragione e la memoria insieme in scena».

Una formula originale che ha unito teatro, musica e approfondimento culturale ha coinvolto il pubblico presente, allietato anche dalla musica dal vivo della violista da gamba Giovanna Barbati, docente del Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila.

Leonardo è sempre stato un maestro di vita per Finazzer Flory, «come lo è Dante – spiega ancora -. Sono quasi dei profeti che ci accompagnano e che ci portano a ripensare ll rapporto della cultura con il territorio, un territorio che diventa tradizione che per Leonardo non è una colonna spezzata o un elemento archeologico che esce dalla terra, ma è lo spirito che promana. Di questo spirito abbiamo bisogno».