20 Luglio 2026 - 10:05:18

di Marianna Galeota

Nel 2025 i comuni abruzzesi hanno dichiarato oltre 3,8 milioni di euro di proventi derivanti da multe per eccesso di velocità. 

Sono i dati dell’analisi di Facile.it sui rendiconti pubblici tra autovelox fissi e mobili, tutor e altri dispositivi di rilevazione.

Se si sommano anche quelli dichiarati dalle amministrazioni provinciali (2,2 milioni di euro), la cifra complessiva supera i 6 milioni.

Limitando l’analisi ai comuni abruzzesi che hanno dichiarato incassi da sanzioni derivanti dall’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità, al primo posto si trova Bussi sul Tirino (PE), che lo scorso anno ha incassato un importo pari a 1.110.000 euro. Seguono Scafa (PE), con 465.422 euro e Moscufo (PE), con 316.005 euro.

Ai piedi del podio si trova Manoppello (PE) (254.493 euro), seguito da Civita d’Antino (AQ) (214.390 euro).

Guardando agli altri enti territoriali, le prime amministrazioni provinciali per incassi sono Teramo (2.118.256 euro) e Pescara (95.112 euro).

L’eccessiva velocità è proprio una delle cause dei sinistri stradali che, durante i mesi estivi, registrano un vero e proprio boom; secondo gli ultimi dati Istat disponibili, in Abruzzo a giugno, luglio e agosto dell’ultimo anno di riferimento, si sono verificati 1.103 incidenti stradali con lesioni a persone, vale a dire il 33% del totale.

Le cifre potrebbero ora diminuire, alla luce dell’entrata in vigore lo scorso 12 luglio della riforma sugli autovelox, voluta dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, che ha previsto lo spegnimento e la rimozione di alcuni dispositivi fuori norma.

Sono 12 in tutto, in Abruzzo, gli autovelox che saranno disattivati: allo stato attuale risultano infatti omologati 85 dispositivi a fronte dei 97 dislocati sul territorio.