20 Luglio 2026 - 08:42:27

di Marianna Galeota

C’è anche L’Aquila nella maxi operazione della polizia di contrasto alla criminalità giovanile sul territorio nazionale, eseguita in 44 province italiane.

L’attività, coordinata dal Servizio centrale operativo, ha visto 539 arresti (di cui 47 minorenni), 954 denunce, 703 chili di stupefacenti sequestrati e 1182 immobili controllati.

Sequestrati circa 300mila euro in contanti, 49 armi da fuoco e 87 armi. Individuati 973 profili social inneggianti all’odio e alla violenza.

Quasi 190mila le persone controllate nelle zone di spaccio e della movida. .

L’attività si è concentrata sui giovani dediti, in gruppo o singolarmente, a reati contro la persona, il patrimonio o in materia di stupefacenti e di armi nonché a comportamenti illeciti di discriminazione e odio.

Le condotte prevalenti, anche pubblicizzate nel web dagli stessi autori, sono riconducibili a delitti di lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.

Sono stati arrestati o sottoposti a fermo di indiziato di delitto 492 maggiorenni e 47 minori per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti, 791 maggiorenni sono stati denunciati in stato di libertà, e 163 minorenni per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

L’attività dei poliziotti delle Squadre Mobili, con il supporto di equipaggi del Reparto Prevenzione crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha consentito di controllare, soprattutto in aree di spaccio e c.d. “movida”, 187.956 soggetti, di cui 19.489 minorenni.

Sono stati sequestrati 41 chili di cocaina, 660 chili di cannabinoidi, 2 chili di ketamina, circa 1000 pastiglie di ossicodone, nonché quantitativi di sostanze stupefacenti e psicotrope tra cui shaboo, ecstasy e Mdma e benzodiazepine, unitamente a diversi bilancini di precisione.

I controlli si sono concentrati su 1182 immobili, di cui 24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, nonché 117 sale giochi e 543 esercizi commerciali e diversi luoghi di aggregazione come piazze, giardini pubblici, aree limitrofe alle stazioni ferroviarie e centri commerciali.

A seguito delle verifiche effettuate anche 506 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione di bevande alcoliche a minori.

Nel corso delle perquisizioni, in cui sono stati rinvenuti e sequestrati collane d’oro, cellulari e 307mila euro in contanti, sono state sequestrate 49 armi da fuoco, corte e lunghe e munizioni di diverso calibro. Sono state sequestrate 87 armi bianche, 95 oggetti atti ad offendere, tra cui 3 storditori elettrici, 1 mazza da baseball, 1 bastone sfollagente telescopico, 1 bastone in metallo, bombolette di spray urticante, diversi taglierini e strumenti atti allo scasso. 

 L’operazione ha consentito di individuare anche 973 profili social inneggianti all’odio e alla violenza fisica, anche contro appartenenti alle Forze di Polizia, nonché all’uso delle armi da fuoco e da taglio, due sono segnalati alle competenti Autorità giudiziarie per l’eventuale oscuramento.

L’operazione ha visto impegnati oltre 1000 operatori della Polizia di Stato e si è concentrata sulle province di Alessandria, Ancona, Bari, Barletta-Andria-Trani, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Como, Cremona, Firenze, Genova, L’Aquila, Latina, Livorno, Massa Carrara, Messina, Milano, Monza Brianza, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Prato, Roma,  Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbano Cusio Ossola e Verona.

Nello specifico, all’Aquila, lo scorso 26 giugno, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un albanese del 2003 che, sottoposto a controllo nella periferia aquilana a bordo di un auto presa a noleggio, è stato trovato in possesso di 40 dosi di cocaina per un peso complessivo di grammi 20 già preconfenzionate per la cessione e nascoste nelle scarpe e nel poggiatesta dell’auto.

Lo scorso 8 luglio è stato arrestato, inoltre, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un albanese del 1989 che, sottoposto a controllo nella periferia aquilana a bordo di un auto presa a noleggio, è stato trovato in possesso di 22 dosi di cocaina per un peso complessivo di grammi 14 già preconfenzionate per la cessione e nascoste nella moquette e nel poggiatesta dell’auto.

Dieci giorni dopo, un nuovo arresto, di un cittadino macedone del 2005, rinchiuso nella casa circondariale su ordine di carcerazione emesso dall’ufficio Esecuzioni penali della Procura dell’Aquila e condannato definitivamente ad un anno, 5 mesi e 18 giorni di reclusione per cumulo pene per evasione e reati contro il patrimonio tra cui quello di rapina aggravata commessa all’Aquila nel 2024.

Il 20 giugno è stato arrestato, su mandato di arresto europeo emesso dalla Romania, un cittadino romeno del 1985 residente all’Aquila che è stato associato alla locale Casa Circondariale, infine un cittadino nigeriano del 1983 è stato arrestato lo scorso 15 luglio e condannato definitivamente a due anni, 8 mesi e 5 giorni di reclusione per reati di rapina aggravata e lesioni commessi all’Aquila sei anni fa.

Nel corso dei servizi sono state controllate con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo di Pescara 124 persone di cui 29 di nazionalità straniera.