21 Luglio 2026 - 10:55:10
di Redazione
Il tribunale per i Diritti del malato di Cittadinanzattiva L’Aquila ha predisposto un dossier tecnico-giuridico contenente un’approfondita analisi dell’avviso pubblico emanato dalla ASL n. 1 Avezzano–Sulmona–L’Aquila per l’affidamento, mediante convenzione con organizzazioni di volontariato, del servizio di trasporto sanitario di emergenza e urgenza 118.
Lo rende noto Cittadinanzattiva dell’Aquila.
«L’elaborato, sviluppato attraverso l’esame della normativa nazionale e regionale, degli orientamenti dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, della giurisprudenza amministrativa e del confronto con il modello organizzativo adottato dalla ASL di Pescara, evidenzia una serie di profili che meritano un attento approfondimento da parte delle istituzioni competenti – specifica Cittadinanzattiva – Tra gli aspetti analizzati emergono, in particolare: il trasferimento alle Organizzazioni di Volontariato di oneri organizzativi e professionali che per una stessa legge regionale devono essere in capo alla ASL, con particolare riferimento al reperimento del personale infermieristico; la sostenibilità economica dei rimborsi previsti dall’Avviso, ritenuti non sempre coerenti con i costi effettivi necessari per garantire la continuità del servizio; l’assenza di una puntuale individuazione dei requisiti formativi minimi del personale soccorritore, elemento fondamentale per assicurare uniformità e qualità dell’assistenza; alcune criticità interpretative emerse durante la procedura comparativa, che potrebbero aver inciso sul principio della massima partecipazione delle Organizzazioni di Volontariato».
Particolarmente significativo è il dato finale della procedura: «a fronte di venti postazioni messe a bando, ne risultano assegnate soltanto sei, mentre tredici sono rimaste prive di affidamento. Inoltre, delle sei Organizzazioni partecipanti, tre sono state escluse durante la fase di valutazione. Un esito che induce a riflettere sull’effettiva proporzionalità dei criteri applicati e sulla loro capacità di garantire il pieno perseguimento dell’interesse pubblico»
Il Tribunale per i Diritti del Malato sottolinea «come l’obiettivo dell’iniziativa non sia quello di alimentare contrapposizioni istituzionali, bensì di promuovere una riflessione costruttiva sul sistema dell’emergenza sanitaria territoriale, affinché vengano assicurati criteri omogenei, trasparenti e sostenibili per tutti gli operatori coinvolti e, soprattutto, venga garantita ai cittadini la piena efficienza del servizio 118».
Per tale ragione il dossier sarà trasmesso agli organismi istituzionali competenti, chiarisce Cittadinanzattiva, «affinché possano essere effettuate tutte le verifiche ritenute opportune e valutata l’eventuale necessità di un riesame della procedura nell’interesse della collettività».
«La tutela del diritto alla salute passa anche attraverso procedure amministrative improntate ai principi di trasparenza, imparzialità, proporzionalità e buon andamento. Quando emergono elementi che meritano approfondimento, è dovere civico delle organizzazioni impegnate nella tutela dei cittadini rappresentarli alle istituzioni competenti, affinché ogni decisione sia orientata esclusivamente alla qualità dei servizi e alla sicurezza delle persone», conclude.
LAQTV Live