Fp Cgil Abruzzo e Molise: «La Corte dei Conti e la requisitoria sulla PA»

22 Luglio 2026 - 16:47:28

Il Presidente della Sezione della Corte dei Conti Abruzzo, Ugo Montella,
nella sintesi della relazione al giudizio di parificazione ha fatto
alcune considerazioni riguardanti l’organizzazione e il personale della
P.A. che è, a nostro avviso, utile e necessario richiamare.
“La privatizzazione dei servizi è contraria all’efficienza se produce
la moltiplicazione di enti e, dal lato del cittadino, il
confronto/scontro con sempre più numerosi enti e con i loro terribili
call center.” scrive il capo della magistratura contabile.
Difficile non essere concordi con tale affermazione considerato che è
stato il motivo di merito per il quale ci siamo sempre opposti alla
costituzione dell’Agenzia regionale attività produttive (Aral) non
comprendendone le ragioni di interesse collettivo che stavano alla base
di tale decisione, ma osservando solo un incremento dei dirigenti e
un’autonomia assunzionale che poco hanno a che fare con una gestione
razionale ed efficace dell’agire amministrativo.
Condivisibile pure la dura critica del Presidente sul Sistema di
valutazione del personale quando scrive che “Manca un sistema di
valutazione serio e imparziale del rendimento dei dipendenti al quale
ancorare in modo serio il livello delle retribuzioni di risultato” e il
giudizio sullo Spoil System che “non ha funzionato e, piegato più a
logiche clientelari che non manageriali, ha prodotto la proliferazione
di figure dirigenziali e ha impedito il formarsi di adeguate
professionalità, in assenza peraltro di procedure di valutazione
adeguate.”
In Giunta regionale la premialità erogata adesso è ancora relativa agli
anni passati, quale incentivazione può dare al personale è proprio un
mistero, visto che alcuni dipendenti sono pure andati via in mobilità
nel frattempo.
Occorre un sistema premiale ancorato ai risultati, agli obiettivi, non
alla sfera dei comportamenti che risente di simpatie/ antipatie e dove
un comportamento di un funzionario che si oppone a processi
amministrativi di dubbia coerenza legale può essere sanzionato
attraverso la valutazione della performance individuale.
Una considerazione a parte merita la “la riforma della Corte del 2026”,
con la quale si sono allentati i controlli preventivi di legittimità e
le sanzioni relative al danno patrimoniale, giustificando il tutto per
evitare “la paura della firma”.
I funzionari non firmavano non per paura ma per coraggio, il coraggio
di chi ravvisando dubbi procedimenti amministrativi chiedeva la
correzione dei comportamenti al fine di arrivare alla firma di un atto
che rispettasse pienamente, nell’interesse pubblico, la normativa
vigente.
Poi siamo d’accordo che questo non basti, occorre ripristinare un’etica
pubblica, a partire dalla politica, per cui opporsi a procedimenti non
leciti diventa un dovere morale interno, prima che l’obbligo del
rispetto della norma e, in più, occorre prevedere un’organizzazione
dell’Ente che sia consona alle complessità delle azioni amministrative
da affrontare.
Si richiama, infine, quanto affermato dal procuratore f.f. Marco Di
Marco quando nella sua requisitoria sottolinea che “gli accordi di
destinazione dei fondi vengono assunti pressoché a fine anno mentre
invece dovrebbero essere definiti, quantomeno, nella prima metà
dell’anno per legittimare le relative erogazioni.”, come Fp Cgil
chiediamo, da sempre, il rispetto dei tempi dettati dal CCNL anche
perché, come può un’amministrazione pretendere dai loro dipendenti
quell’efficienza che essa stessa non dimostra?
La Fp Cgil continuerà la sua azione di sensibilizzazione e stimolo nei
confronti della P.A. andando anche, quando necessario, in conflitto ma
occorre, prima di tutto, che ci sia una riflessione collettiva sulle
criticità sollevate e una volontà di risolverle.