24 Luglio 2026 - 09:48:23
di Marianna Galeota
Gli uffici tecnici del Comune dell’Aquila hanno rilasciato il nulla osta di competenza, nell’ambito della Conferenza di Servizi indetta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), per le ottimizzazioni di progetto del metanodotto Sulmona-Foligno (DN 1200 – 48″, DP 75 bar), infrastruttura della “Linea Adriatica” finanziata dal programma europeo REPowerEU.
Il provvedimento, fermo restando quanto già espresso nella Conferenza di Servizi del 2022, recepisce le modifiche progettuali proposte da Snam Rete Gas proposte sulla base degli approfondimenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), finalizzati alla mitigazione del rischio sismico e alla riduzione dell’impatto paesaggistico delle attività di cantiere.
«Il rilascio del nulla osta da parte dei nostri uffici tecnici conclude un iter di verifica avviato per dare seguito anche agli indirizzi del Consiglio comunale. Il nostro approccio era finalizzato ad avviare un confronto tecnico e istituzionale, e abbiamo scelto la via del dialogo collaborativo e rigoroso, giungendo a soluzioni condivise», dichiarano il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e l’assessore alla Transizione ecologica Fabrizio Taranta.
«Trattandosi di un’opera di rilevanza nazionale ed europea, l’Amministrazione ha mantenuto alta l’attenzione sulla sicurezza e sull’impatto paesaggistico e ambientale. In particolare, per il superamento del versante roccioso in prossimità del Santuario della Madonna d’Appari è stato previsto il ricorso alla tecnologia trenchless Raise Boring (metodo di scavo sotterraneo senza la necessità di scavare trincee a cielo aperto in superficie), estendendone l’impiego anche a questo tratto al fine di limitare le lavorazioni a cielo aperto, ridurre l’interferenza con i luoghi e assicurare una maggiore tutela di un contesto di particolare pregio paesaggistico e culturale. Il recepimento delle prescrizioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) assicura inoltre la mitigazione del rischio sismico lungo tutto il tracciato. Un passo importante per coniugare lo sviluppo energetico legato al programma REPowerEU con la tutela del territorio aquilano», concludono.
L’infrastruttura attraversa il territorio comunale dell’Aquila per oltre 20 chilometri ed è inserita tra le opere strategiche di interesse nazionale ed europeo.
Le ottimizzazioni approvate, successive al progetto definitivo del 2022, sono state già valutate dal MASE, che ha escluso la necessità di ulteriori procedure di valutazione ambientali.
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