25 Luglio 2026 - 16:46:48

di Marianna Galeota

«La morte di Aurora è un dolore che riguarda tutti noi. Aveva ventidue anni, la determinazione di chi aveva scelto una strada impegnativa e un futuro teso al rispetto delle regole e alla salvaguardia dei cittadini. Studiava nella nostra Università: era, a tutti gli effetti, una figlia di questa città».

Il messaggio di cordoglio del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, per la prematura scomparsa della 22enne Aurora Valenti, che ha perso la vita cadendo dalla finestra del suo alloggio al terzo piano della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza del capoluogo.

«Da padre, prima ancora che da sindaco, mi stringo ai suoi genitori, arrivati all’Aquila per il più straziante dei motivi. Non saranno soli: questa città conosce il dolore e sa come si sta accanto a chi soffre, con rispetto, con discrezione e con affetto. La mia vicinanza va al sindaco di Alcamo e alla sua comunità, che so sosterranno la famiglia di Aurora con la generosità che la loro terra esprime da sempre. Ai compagni di corso di Aurora, alle ragazze e ai ragazzi che in queste ore portano un peso più grande di loro, e a tutta la comunità della Scuola di Coppito va l’abbraccio mio e degli aquilani. Sarà compito degli inquirenti fare piena luce su quanto accaduto. Oggi è il tempo del silenzio, del raccoglimento e del cordoglio. L’Aquila abbraccia Aurora e la restituisce, con dolcezza, alla sua terra», conclude Biondi.

Il messaggio di cordoglio di Stefania Pezzopane

Anche la consigliera comunale Stefania Pezzopane ha voluto ricordare la giovane.

«Aurora, il pensiero inevitabilmente  va a lei, una addolorata riflessione è rivolta. Ad Aurora, una ragazza di soli 22 anni, e a un dolore che lascia senza parole. Aurora Valenti aveva un sogno. Era partita dalla Sicilia con coraggio, aveva affrontato sacrifici e ostacoli per arrivare all’Aquila, in una scuola prestigiosa, luogo di formazione, disciplina e servizio al Paese. Portava con sé speranze, impegno e il desiderio di costruire il proprio futuro. Eppure oggi siamo davanti a un vuoto immenso e a domande che fanno male – scrive la Pezzopane – Che cosa è successo? Quale sofferenza può nascondersi dietro un sorriso ed una apparente normalità?».

«Viviamo accanto a nuove generazioni che spesso sembrano forti, determinate, pronte ad affrontare ogni sfida – aggiunge la Pezzopane – Ma quanto ascoltiamo davvero i loro silenzi? Sappiamo ancora accorgerci di chi sta chiedendo aiuto senza riuscire a farlo con la voce? Le indagini dovranno chiarire ogni aspetto di questa tragedia, e la verità dovrà essere cercata con rispetto e responsabilità. Ma il dolore di oggi ci chiede anche una riflessione più ampia: non possiamo abituarci a queste perdite, non possiamo considerarle inevitabili. Le istituzioni, le scuole, le università, i luoghi di formazione possono  essere spazi dove il rigore cammini insieme all’attenzione per la persona, dove il dovere non cancelli mai l’ascolto, dove nessuno debba sentirsi solo. Per Aurora. Per la sua famiglia. Per le sue compagne e i suoi compagni. Per tutta la Scuola della Guardia di Finanza dell’Aquila, così profondamente ferita. Per tutte le persone giovani che portano dentro domande e fragilità che spesso non vediamo. Perché dietro ogni uniforme, ogni ruolo, ogni obiettivo raggiunto, c’è prima di tutto una persona. E ogni persona merita di essere ascoltata, rispettata e protetta».