25 Luglio 2026 - 16:33:21

di Angelo Liberatore

Da piazza Regina Margherita, nel pieno del centro dell’Aquila, tredici associazioni ambientaliste ed animaliste (con in testa il WWF) fanno sentire forte la loro voce contro il nuovo disegno di legge nazionale in materia di caccia.

«È un passo indietro di trent’anni rispetto a quella che è la tutela della fauna della biodiversità italiana – spiega Dante Caserta, direttore affari legali e istituzionali di WWF Italia, che poi prosegue – è un disegno di legge che va contro la stessa nostra Costituzione, che chiede invece di tutelare biodiversità, ecosistemi e ambiente».

Più nel dettaglio, sarebbero tanti gli aspetti critici contenuti nelle pagine del documento.

«Amplia le zone di caccia ed amplia anche i anche periodi di caccia – dichiara il presidente del WWF Abruzzo Francesco Cerasoli – quindi è nocivo per le specie, soprattutto per tante specie di uccelli che in quei periodi di caccia aggiuntivi migrano e quindi sono periodi critici per il loro ciclo vitale».
«Un altro aspetto – prosegue Cerasoli – è anche quello della sicurezza delle persone: gli incidenti collaterali alla caccia purtroppo sono tanti, e quindi il problema si pone anche per la cittadinanza, non solo per la fauna selvatica».

Aggiunge poi Caserta: «Il disegno di legge riduce le aree naturali protette, attraverso un sistema che prevede l’obbligo delle regioni di fissare dei limiti del 30%, quando si sa che il 30% è la cifra minima e le aree protette dovrebbero essere aumentate».
Non solo: nel disegno di legge ci sarebbe un aspetto che andrebbe ad impattare in maniera forte e diretta proprio sul l’Abruzzo.

«Il lupo – puntualizza Dante Caserta di WWF Italia – non sarà più una specie “particolarmente protetta”, ma semplicemente “protetta”: questo aprirà la strada anche agli abbattimenti».

«Il lupo – ricorda poi Caserta – se si è salvato in Italia lo si deve proprio in gran parte alla nostra regione dove, attraverso il Parco Nazionale d’Abruzzo, si tutelò il nucleo che poi si è un po’ espanso in tutta Italia».
Tra l’altro – spiegano ancora dal sit in aquilano – il disegno di legge sulla caccia è stato contestato anche dal punto di vista scientifico, con quattordici associazioni che hanno scritto al presidente della Repubblica ed al presidente del Consiglio per dire che la norma non va approvata.
E pure l’Unione Europea sta seguendo con molta attenzione la vicenda del disegno di legge sulla caccia, e sarebbe pronta ad intervenire in maniera diretta.

«Questo provvedimento contrasta con le direttive europee – dichiara il presidente del WWF Abruzzo Francesco Cerasoli – quindi rischiamo l’ennesima procedura di infrazione: già ne ha tante in Italia ed ora ne rischiamo un’altra. Tra l’altro, oa Commissione Europea già si è esposta dicendo che questo disegno di legge è preoccupante e non è compatibile con le direttive europee per la tutela della fauna e degli habitat».

Ad oggi il disegno di legge sulla caccia è passato al Senato e dovrà essere votato in autunno alla Camera dei deputati.

Le associazioni che si oppongono al documento chiedono che sia tenuto in debito conto il pensiero dell’opinione pubblica e anche della comunità scientifica.

«Una petizione del WWF è stata firmata da 400mila persone in questi mesi – ricorda Dante Caserta, che poi conclude – noi auspichismo che i parlamentari che a settembre, alla ripresa dei lavori, si troveranno a dover discutere questa legge, vorranno seguire le indicazioni della scienza e dell’opinione pubblica».