25 Luglio 2026 - 11:43:48

di Redazione

Proseguono i Cantieri dell’Immaginario, la rassegna culturale promossa dal Comune dell’Aquila, che ieri sera ha proposto, sulla Scalinata di San Bernardino, “L’Uomo Sbagliato. Un’inchiesta dal vivo”, spettacolo proposto dal Teatro Stabile d’Abruzzo scritto da Pablo Trincia e Debora Campanella, con il contributo di Martina Cataldo e la regia di Enrico Zaccheo.

Accolto da una grande partecipazione di pubblico, prevalentemente giovane, lo spettacolo ha affrontato un caso molto significativo di errore giudiziario, ricostruendo la vicenda di Ezzeddine Sebai, il serial killer tunisino che nel 2006 confessò una serie di omicidi di donne anziane commessi tra Puglia e Basilicata. Attraverso una narrazione costruita su atti processuali, immagini d’archivio, testimonianze e materiali documentali, l’inchiesta ripercorre le indagini che, prima della confessione di Sebai, portarono alla condanna di persone poi ritenute estranee ai fatti.

“Sono davvero felice di essere qui all’Aquila, dove non ero mai stato – ha dichiarato Pablo Trincia. – Vi racconto una storia sulla quale ho lavorato per diversi mesi. L’ho chiamata L’Uomo Sbagliato: è il racconto di una strage dimenticata, una storia di malagiustizia. È davvero un grande lavoro.”

Lo spettacolo ha confermato il linguaggio che caratterizza il lavoro di Pablo Trincia, capace di trasferire sul palcoscenico il metodo del giornalismo d’inchiesta. La ricostruzione dei fatti ha messo in evidenza criticità investigative, interrogatori controversi e le conseguenze di errori giudiziari che hanno inciso profondamente sulla vita di alcuni degli imputati, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione sul rapporto tra verità processuale e giustizia.

La programmazione dei Cantieri dell’Immaginario prosegue sabato 25 luglio con tre appuntamenti proposti dal Teatro Stabile d’Abruzzo.

Alle ore 19.00, al Teatro San Filippo, sarà presentato “La lingua dei sogni”, spettacolo in italiano e nella Lingua dei Segni tratto dal testo di Antonio Amurri, un progetto che valorizza il teatro come strumento di accessibilità e inclusione.

Alle ore 20.00, sempre al Teatro San Filippo, spazio alla musica con “Federico Santangelo in concerto – La musica come linguaggio universale”, con la direzione artistica del maestro Alessandro Di Millo, i testi di Carlo Santangelo e il coordinamento musicale dei maestri Alice Cafarelli e Adelina Di Matteo. Il concerto propone un percorso musicale che pone al centro il valore universale della musica come linguaggio capace di superare barriere culturali e generazionali.

Alle ore 21.30, sulla Scalinata di San Bernardino, sarà la volta di Giorgio Panariello con “E se domani…”, produzione Friends & Partners.

Il nuovo spettacolo immagina un viaggio nel futuro attraverso una “Future Corporation” composta da visionari che sperimentano una macchina del tempo. Panariello torna così a dare voce ad alcuni dei personaggi più noti del suo repertorio, come Merigo, Mario il bagnino e Renato, affiancandoli a nuove figure nate per raccontare, con ironia, temi di stretta attualità: dall’intelligenza artificiale ai viaggi nello spazio, dalle trasformazioni delle abitudini alimentari fino alle teorie complottiste. Uno spettacolo costruito su monologhi, personaggi, musica e interazioni tecnologiche che propone una riflessione leggera sui cambiamenti della società contemporanea.