26 Luglio 2026 - 09:42:28

di Martina Colabianchi

L’Aquila Capitale della Cultura mostra i suoi frutti sul turismo in città.

A confermarlo è il via vai di persone nei principali punti di interesse del capoluogo abruzzese, ma soprattutto i commercianti che, spesso con tanta fatica, hanno scelto di investire nel centro storico con le loro attività.

Un centro storico che continua a vivere nel corso di questa estate caldissima grazie certamente alla spinta data dagli eventi, ma soprattutto da una città che ha saputo negli anni ricostruire la propria identità e che sta imparando, dopo le ferite lasciate dal terremoto del 2009, a raccontarla a chi ancora non la conosce.

E così i turisti, ma anche i cittadini che soprattutto nel weekend affollano le vie del centro storico, sono linfa per chi vi detiene e porta avanti, tutto l’anno, un’attività.

«Maggio e giugno sono stati stranamente assolati e caldi, contrariamente agli ultimi anni in cui si andava ancora in giro con i piumini – ha commentato Luca Ciuffetelli dello storico Bar del Corso -. Questa cosa ci ha portato cose positive, nonostante lavorare con questo caldo sia complicato. Sicuramente L’Aquila Capitale della Cultura ha portato interesse e curiosità, ci sono più turisti in città rispetto agli scorsi anni, turisti interessati al bello e non più soltanto alle solite macerie. Anche I Cantieri dell’Immaginario stanno facendo registrare sempre un grande afflusso di gente».

Anche per Giuseppe Colaneri, da tutti conosciuto come “Peppe” del Luna Store, quello che sta vivendpo la città è un periodo davvero positivo. «Il lavoro sta andando bene, soprattutto da venerdì a domenica c’è un buon afflusso di gente. Basti guardare tra i nostri vicoli, dove si vedono molto spesso in questi giorni persone che escono dai portoni con valigie al seguito», ha detto ai microfoni di LaQtv.

Decisamente soddisfatto anche un altro volto noto del commercio aquilano, Michele Morelli, co-titolare della latteria e gelateria “Da Carolina e Gina“, che non risparmia le critiche a chi guarda e descrive L’Aquila come una città che è un contenitore bellissimo ma vuoto all’interno.

«Il bilancio è più che positivo. A parte L’Aquila Capitale della Cultura, è sotto gli occhi di tutti che il turismo a L’Aquila è aumentato – dichiara -. Io lo vedo giornalmente, poi se vogliamo far polemica e fare ogni volta le foto su piazza Duomo per far vedere che è deserta è un altro discorso. Io invito in questo caso tutti a fare un giro in altre città italiane per capire come è la situazione. L’Aquila è la perla d’Abruzzo: il turismo funziona, le presenze negli hotel ci sono e sono forze decuplicate nel corso degli ultimi dieci anni. Spazio, poi, a tutte le critiche ma è indiscusso il fatto che L’Aquila sia una città che funziona, una città viva».