27 Luglio 2026 - 10:29:00
di Marianna Galeota
Un lungo percorso ad ostacoli, quello per arrivare dalla zona delle scuole di Colle Sapone fino al centro storico.
A testare, in carrozzina, la sicurezza del percorso per i pedoni e per le persone con disabilità, Massimo Prosperococco, rappresentante delle associazioni dei disabili cittadine.
Prosperococco è partito dalle scuole di Colle Sapone, percorrendo via Acquasanta e si è diretto verso la questura da via Panella, risalendo poi lungo via Tagliacozzo per arrivare al Castello cinquecentesco.
«La prima parte del percorso, a Colle Sapone, progettata subito dopo il sisma è perfettamente in sicurezza, con una pendenza pronunciata, ma in ogni caso è possibile percorrerla sia a piedi che in carrozzina», spiega Prosperococco percorrendo il primo tratto da Colle Sapone fino alla questura.
Le prime difficoltà iniziano a manifestarsi una volta attraversata la strada sulle strisce pedonali, in via Panella, per raggiungere la questura.
«Prima era possibile andare avanti e proseguire costeggiando la caserma Rossi – aggiunge – Ma ora ci sono i lavori in corso per la realizzazione del parcheggio, quindi si deve attraversare la strada sulle strisce pedonali provvisorie per arrivare sul lato della questura. C’è uno scivolo sicuro per salire sul marciapiede che costeggia la questura, ma si riscontrano subito dopo delle difficoltà perché il marciapiede risulta abbastanza sconnesso e la sedia in alcuni punti si impenna. Delle criticità forti e abbastanza gravi».
Il punto più pericoloso, come mostra Prosperococco nel video, è quello in cui dalla questura ci si deve dirigere verso via Tagliacozzo, la strada che costeggia il forte spagnolo e che arriva a via Castello, attraversando pertanto la parte iniziale di via Strinella.
«Abbiamo attraversato la strada in curva con estrema pericolosità per andare sull’altro lato di via Strinella – prosegue – Un tratto davvero pericoloso che costringe a camminare costeggiando il muro e non c’è altra possibilità di passare. Questa è una cosa che non è stata risolta e fa veramente arrabbiare, perché bisogna camminare rasentando il muro, con pochissima visibilità sia per chi percorre il tratto a piedi sia per chi sopraggiunge in auto che non riesce a vedere i pedoni».
«Per salire inoltre sul marciapiede di via Tagliacozzo si è costretti, una volta attraversata la strada, a salire su uno scivolo con una doppia pendenza – prosegue – Ci sono inoltre altre difficoltà lungo tutto il marciapiede appena realizzato in via Tagliacozzo con varie pendenze che fanno inclinare in modo pericoloso la carrozzina. Si rischia tre o 4 volte di ribaltarsi».
Prosperococco fa pertanto appello all’amministrazione comunale affinché si possano risolvere le problematiche legate all’accessibilità di una strada percorsa quotidianamente da tanti studenti, ma anche da persone con disabilità, anziani, o genitori con passeggini oltre che da persone che si recano negli uffici della questura.
«La questura è un ufficio pubblico molto frequentato ed è davvero difficile, oltre che pericoloso, arrivarci e poi andare via tornando verso il centro storico – conclude – Sarebbe opportuno, come del resto prevede la convenzione Onu, che le persone con disabilità potessero essere di supporto ad architetti ed ingegneri che progettano questi lavori. Prima c’era un confronto diretto con il disability manager che oggi purtroppo manca».
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