27 Luglio 2026 - 17:30:16
di Martina Colabianchi
«L’Abruzzo non ha bisogno di una politica fatta di interventi episodici e promesse, ma di un progetto capace di tenere insieme lavoro, industria, diritto allo studio, mobilità, sanità, aree interne e giustizia sociale».
Sono le parole di Saverio Gileno, riconfermato alla guida dei Giovani Democratici d’Abruzzo per un secondo mandato.
La riconferma è stata decisa nel corso del sesto congresso regionale, che si è svolto sabato e domenica scorsi a Pescara. L’assemblea ha inoltre eletto Annachiara Di Lorenzo presidente regionale ed Emanuele Castigliego tesoriere.
All’evento hanno partecipato numerosi ospiti istituzionali, del mondo associativo, sindacale e politico, insieme alle delegazioni dei Giovani Democratici di Lazio, Marche, Umbria, Molise e Basilicata. Presenti anche la delegazione della segreteria nazionale con il presidente Alessandro Monciotti, il responsabile Organizzazione, Pasquale Tiani, la responsabile Università, Camilla Volante, la responsabile Politiche di Genere, Angela De Nicola, e la vicesegretaria Tiziana Elli. Sono intervenuti i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, di associazioni studentesche, Legacoop, organizzazioni giovanili del centrosinistra, il segretario regionale Pd, Daniele Marinelli, altri esponenti dem e sindaci del territorio. Hanno portato il loro contributo l’economista Emanuele Felice e l’attore Lino Guanciale.
«La conferma di Gileno – ha affermato Marinelli – è il riconoscimento del lavoro svolto in questi anni e della credibilità che i Giovani Democratici hanno costruito in Abruzzo. C’è una generazione che non si rassegna allo spopolamento, alla precarietà e all’idea che per realizzarsi sia necessario andare via».
Tra le principali proposte rilanciate dai Gd figurano un Piano Giovani regionale pluriennale e verificabile, un Patto per il lavoro giovanile di qualità, l’esenzione dell’addizionale Irpef regionale per giovani lavoratori e imprenditori, una nuova politica industriale per affrontare la transizione dell’automotive e sostenere innovazione e impresa giovanile, una nuova legge sul diritto allo studio, il rafforzamento del sistema universitario, il biglietto unico regionale e la gratuità del trasporto pubblico per gli studenti, maggiori investimenti nella sanità pubblica, una riforma della governance regionale e l’estensione del voto fuorisede anche alle elezioni regionali e amministrative.
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