02 Agosto 2026 - 16:11:08

di Tommaso Cotellessa

Mentre l’incendio che da quasi due settimane interessa l’area tra Prato Lonaro, nel territorio di Lucoli, e il versante di Roio continua a tenere impegnati vigili del fuoco, protezione civile e volontari, si intensificano anche le polemiche politiche sulla gestione dell’emergenza.

A intervenire sono il consigliere regionale del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci e Sinistra Italiana L’Aquila, che chiedono una verifica approfondita sull’efficacia del sistema antincendio boschivo della Regione Abruzzo.

Secondo Pietrucci, il rogo sarebbe stato «sottovalutato» fin dalle prime fasi. Il consigliere regionale sostiene che, dopo il primo intervento, l’impiego dei Canadair sia stato «insufficiente e discontinuo», consentendo all’incendio di riprendere vigore.

L’esponente del Pd riferisce di aver raccolto le testimonianze di volontari impegnati sul campo, tra cui il professor Enrico Perilli e il consigliere comunale Stefano Palumbo, secondo i quali le squadre destinate alla bonifica sarebbero numericamente insufficienti. «Allo stato attuale – afferma – sarebbero appena una decina i volontari impegnati a contenere i focolai residui e ad arginare l’avanzamento del fronte. Altro che incendio sotto controllo».

Per Pietrucci le eventuali piogge previste non sarebbero sufficienti senza un’adeguata attività di bonifica, perché il rischio di nuove riaccensioni rimarrebbe elevato. Da qui la richiesta alla Regione Abruzzo di avviare una verifica interna sul funzionamento del sistema antincendio boschivo, ascoltando gli operatori che hanno lavorato sul campo e intervenendo sulle criticità emerse.

Nel suo intervento il consigliere richiama anche i precedenti incendi di Monte Pettino e San Giuliano, sostenendo che, da quando è stato soppresso il Corpo Forestale dello Stato, si sia perso un patrimonio di competenze fondamentali nella prevenzione e nella gestione degli incendi boschivi. Pur ribadendo la «gratitudine immensa» nei confronti dei vigili del fuoco e dei volontari, Pietrucci distingue il loro operato dalle responsabilità organizzative, affermando che «il problema non riguarda il loro impegno, ma un coordinamento e una gestione che meritano un’attenta riflessione».

Sulla vicenda interviene anche Sinistra Italiana L’Aquila, che parla di un incendio riaccesosi più volte dal 21 luglio, fino a coinvolgere centinaia di ettari e a minacciare boschi e centri abitati.

Il partito esprime innanzitutto vicinanza ai vigili del fuoco, alla protezione civile e ai volontari impegnati nelle operazioni di spegnimento, ma denuncia «evidenti carenze di personale, squadre a terra e mezzi disponibili», sostenendo che gli interventi aerei, pur indispensabili, non possano sostituire un presidio territoriale costante.

Sinistra Italiana chiede quindi l’attivazione immediata di tutte le procedure utili a mobilitare risorse straordinarie, il rafforzamento del dispositivo antincendio e invita il presidente della Regione a valutare la dichiarazione dello stato di emergenza, riferendo pubblicamente sulle iniziative adottate. Nel comunicato non manca una critica politica diretta all’esecutivo regionale, con la domanda: «Dov’è il presidente della Regione mentre una parte dell’Aquilano brucia da giorni?».

Guardando oltre la fase emergenziale, il partito annuncia la richiesta di una ricostruzione pubblica e documentata dell’intera gestione dell’incendio, con particolare attenzione ai tempi degli interventi, alle bonifiche effettuate, al numero di mezzi e squadre impiegati e al coordinamento tra Comuni, Regione, Protezione civile e Vigili del Fuoco.

Secondo Sinistra Italiana dovranno inoltre essere accertate eventuali responsabilità politiche e amministrative e, qualora emergessero profili di rilievo penale, sarà la magistratura a valutarli. Infine, il partito sollecita una riflessione complessiva sull’efficacia del sistema antincendio boschivo regionale e sulle attività di prevenzione, sottolineando che «la montagna non comincia a esistere quando prende fuoco: va curata, controllata e protetta durante tutto l’anno».