03 Agosto 2026 - 19:04:52

di Tommaso Cotellessa

 Il sacrificio dei minatori italiani morti nella tragedia di Marcinelle si appresta a entrare ufficialmente nella memoria nazionale.

L’Aula del Senato ha approvato all’unanimità il disegno di legge che dichiara monumenti nazionali la Piazza Caduti di Marcinelle e la Cappella delle Vittime di Marcinelle di Manoppello, in provincia di Pescara. Il provvedimento passerà ora all’esame della Camera dei Deputati per l’approvazione definitiva.

Il voto arriva a pochi giorni dal settantesimo anniversario della tragedia dell’8 agosto 1956, quando un incendio nella miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle, in Belgio, provocò la morte di 262 lavoratori, tra cui 136 italiani. Tra le vittime anche 22 minatori originari di Manoppello, le cui spoglie sono custodite nella cappella cittadina dedicata al loro ricordo.

«Il Senato della Repubblica ha approvato oggi all’unanimità il disegno di legge di cui sono primo firmatario, che dichiara monumenti nazionali la Piazza Caduti di Marcinelle e la Cappella delle Vittime di Marcinelle a Manoppello», ha dichiarato il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi, primo firmatario del provvedimento.

«Un voto – ha aggiunto – che rappresenta un momento di straordinario valore istituzionale e simbolico, nell’anno in cui ricorre il settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle».

Secondo Sigismondi, il riconoscimento rappresenta un atto di memoria nei confronti delle vittime e delle loro famiglie: «Marcinelle non è soltanto una delle pagine più dolorose dell’emigrazione italiana, ma è anche il simbolo del sacrificio, della dignità e del coraggio di migliaia di nostri connazionali che lasciarono la propria terra per garantire un futuro migliore alle loro famiglie».

La Piazza Caduti di Marcinelle, luogo delle commemorazioni istituzionali, e la Cappella delle Vittime di Marcinelle, dove sono conservate le spoglie dei ventidue minatori di Manoppello, vengono così riconosciute come luoghi simbolo della memoria collettiva del Paese.

Il disegno di legge nasce dalla richiesta dei familiari delle vittime, delle associazioni, dell’amministrazione comunale e della comunità di Manoppello, con l’obiettivo di garantire maggiore tutela e valorizzazione dei due luoghi della memoria.

«Questo riconoscimento – ha sottolineato Sigismondi – contribuisce a sottrarli all’usura del tempo e ribadisce che l’Italia non dimentica i propri figli».

Il senatore ha poi ringraziato il presidente del Senato Ignazio La Russa, la Conferenza dei Capigruppo, i componenti della Commissione Cultura e i colleghi che hanno sostenuto il provvedimento. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai cofirmatari Guido Liris e Roberto Menia e al deputato Guerino Testa, che alla Camera ha presentato un analogo disegno di legge.

Ora il testo approda a Montecitorio. L’obiettivo è arrivare all’approvazione definitiva prima dell’anniversario dell’8 agosto, così da consegnare alla memoria nazionale due luoghi che rappresentano non solo la tragedia di Marcinelle, ma anche la storia dell’emigrazione e del lavoro italiano nel mondo.