04 Agosto 2026 - 09:00:12

di Marianna Galeota

Via libera del Tribunale dell’Aquila alla cessione del ramo d’azienda di Aura Materials, l’azienda che ricicla rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici, con sede al Tecnopolo, che conta circa 50 dipendenti in cassa integrazione straordinaria.

Lo annuncia il sindaco Pierluigi Biondi che spiega come la decisione del Tar segni «un passaggio decisivo per il futuro dello stabilimento aquilano e dei suoi lavoratori».

Il tribunale ha autorizzato il trasferimento del complesso aziendale alla società Stemin, ritenendo l’operazione la soluzione più idonea a garantire la continuità produttiva, la salvaguardia dei livelli occupazionali e il miglior soddisfacimento dei creditori.

«Si tratta di una decisione particolarmente significativa perché il Tribunale, al termine di un’approfondita istruttoria, ha riconosciuto che questa operazione rappresenta la migliore alternativa possibile rispetto all’ipotesi della liquidazione dell’azienda. In altre parole, è stata privilegiata la strada del rilancio industriale rispetto a quella della chiusura definitiva, con tutto ciò che avrebbe comportato per lavoratori, famiglie e territorio».

«A questo risultato ha contribuito anche il lavoro svolto, in stretto raccordo con l’amministrazione comunale, dal consigliere delegato alle Politiche del lavoro e presidente della III Commissione consiliare, Fabio Frullo, che ha seguito costantemente la vertenza, partecipando ai tavoli istituzionali e mantenendo un dialogo continuo con i lavoratori, le organizzazioni sindacali e tutti i soggetti coinvolti».

Il Tribunale ha inoltre autorizzato una specifica deroga prevista dalla legge che rende possibile il trasferimento dell’azienda senza che il nuovo soggetto debba farsi carico delle passività della precedente gestione, fatta salva la tutela dei lavoratori.

«Può sembrare un passaggio tecnico, ma è in realtà uno degli elementi che hanno reso possibile questa operazione. Consentire a un investitore industriale di subentrare senza essere gravato dalle passività pregresse significa creare le condizioni affinché un’impresa possa investire, riattivare la produzione e costruire nuove prospettive di sviluppo. È uno strumento previsto dalla legge proprio per favorire il salvataggio delle aziende in crisi quando esistono concrete possibilità di continuità aziendale».

«Fin dall’inizio abbiamo sostenuto che fosse necessario individuare una soluzione industriale capace di salvaguardare il sito produttivo e l’occupazione. Oggi non è una valutazione politica, ma la conclusione cui giunge il Tribunale dopo un’approfondita istruttoria: la cessione rappresenta l’unica soluzione concretamente percorribile per evitare la dispersione del patrimonio aziendale e garantire la prosecuzione dell’attività produttiva. È una valutazione che rafforza la fiducia nel percorso intrapreso e nelle prospettive di rilancio dello stabilimento».

«L’ordinanza rappresenta il presupposto giuridico necessario affinché il progetto industriale possa svilupparsi. Da oggi si apre una fase nuova nella quale tutti i soggetti coinvolti sono chiamati a trasformare questa opportunità in risultati concreti per il lavoro, l’impresa e il territorio».

«Come amministrazione comunale continueremo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda, nella consapevolezza che Aura rappresenta un presidio produttivo strategico per L’Aquila. La tutela dell’occupazione, la valorizzazione delle competenze presenti nello stabilimento e il rafforzamento del tessuto industriale locale restano obiettivi prioritari per la nostra comunità».