04 Agosto 2026 - 18:25:20

di Tommaso Cotellessa

Mentre prosegue il lavoro delle squadre impegnate a contenere l’incendio che da oltre due settimane interessa le montagne tra Roio e Lucoli, resta acceso anche il confronto politico sulla gestione dell’emergenza.

Le forze di opposizione continuano a contestare l’operato delle istituzioni, parlando di una risposta tardiva e insufficiente e chiedendo di fare piena luce sulle responsabilità nella gestione dell’emergenza.

Per Sinistra Italiana L’Aquila «non è il momento delle rassicurazioni, delle dichiarazioni di circostanza o dei tentativi di minimizzare quanto sta accadendo». Secondo il partito, l’unica risposta possibile è rafforzare immediatamente il dispositivo di intervento, aumentando gli operatori impegnati sul fronte, mettendo a disposizione ulteriori mezzi e promuovendo una mobilitazione straordinaria di tutte le strutture disponibili.

«Gli incendi – affermano gli esponenti di Sinistra Italiana – non si spengono con le rassicurazioni di un sindaco che sembra essere in modalità smart working, né con il silenzio di un presidente della Regione che non ha ancora trovato il tempo di farsi vedere nei territori colpiti. Le istituzioni devono essere presenti, assumersi le proprie responsabilità e mettere immediatamente in campo ogni risorsa disponibile».

Sulla stessa linea il Partito Democratico dell’Aquila, che parla apertamente di un «vero e proprio fallimento», denunciando «pesantissime responsabilità istituzionali» che, secondo i dem, avrebbero trasformato «un piccolo incendio, per sciatteria e sottovalutazione, in un disastro ambientale».

Nel mirino del Pd finiscono il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Mauro Scelli, il presidente della Regione Marco Marsilio, titolare della delega alla Protezione civile, e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Secondo il Pd, Marsilio e Scelli «dovrebbero risponderne oggi stesso, chiedendo innanzitutto scusa», mentre Biondi avrebbe dovuto essere maggiormente presente accanto alle comunità colpite. I democratici sostengono inoltre che il sindaco avrebbe dovuto «battere i pugni sul tavolo», chiedendo più uomini e mezzi, sollecitando l’intervento dell’Esercito, attivando tempestivamente il Centro operativo comunale e garantendo un’informazione più prudente e trasparente, anziché diffondere messaggi rassicuranti quando l’incendio stava assumendo dimensioni sempre più preoccupanti.

Per il Pd, quanto accaduto dimostrerebbe ancora una volta l’incapacità dell’amministrazione di affrontare situazioni emergenziali, con una gestione che avrebbe provocato danni gravissimi al patrimonio ambientale.

Oltre alla nota del partito aquilano sul piano istituzionale intervengono anche i consiglieri regionali del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci e Giovanni Cavallari i quali hanno chiesto la convocazione urgente della Commissione regionale di Vigilanza per verificare il funzionamento del sistema di Protezione civile e antincendio boschivo.

«Non chiediamo una Commissione per alimentare polemiche o cercare colpevoli – spiegano i due consiglieri – ma perché riteniamo doveroso verificare se il sistema regionale abbia funzionato con la necessaria tempestività ed efficacia e se da questa vicenda emergano criticità organizzative che impongano correttivi immediati».

L’obiettivo della Commissione sarebbe quello di ricostruire l’intera gestione dell’emergenza: dalla cronologia delle decisioni della Sala operativa unificata permanente all’impiego dei mezzi aerei, dal coordinamento tra Regione, Vigili del fuoco, Carabinieri Forestali, volontariato, Comuni e Prefettura fino alle attività di bonifica e all’adeguatezza dell’attuale Piano regionale antincendio boschivo.

Pietrucci e Cavallari chiedono inoltre di ascoltare in audizione il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, i dirigenti regionali competenti, i sindaci dei Comuni interessati, i rappresentanti del volontariato, le squadre convenzionate con la Regione, i tecnici della Sala operativa e le organizzazioni sindacali.

Di segno opposto la posizione di Fratelli d’Italia, che invita a evitare polemiche mentre sono ancora in corso le operazioni di spegnimento.

«L’emergenza che ha interessato il territorio tra Roio e Bagno – afferma il coordinatore comunale Daniela Ianni – ha richiesto un impegno straordinario di uomini e mezzi, in condizioni rese ancora più difficili dal vento, dalle alte temperature e dall’estensione del fronte dell’incendio. In queste ore il primo dovere di tutti dovrebbe essere quello di sostenere chi è impegnato a difendere il territorio e garantire la sicurezza dei cittadini, non quello di alimentare inutili polemiche».

Ianni ricorda che la gestione degli incendi boschivi è affidata al Direttore delle operazioni di spegnimento (DOS), che coordina gli interventi secondo procedure rigorose, sottolineando come Comune dell’Aquila, Protezione civile regionale, Vigili del fuoco, Forze dell’ordine e volontari abbiano operato con continuità e professionalità.

Per Fratelli d’Italia, le valutazioni sull’efficacia degli interventi dovranno essere effettuate al termine dell’emergenza e nelle sedi competenti, sulla base dei fatti e non delle polemiche politiche.

«Gli aquilani – conclude Ianni – chiedono serietà, proposte e senso delle istituzioni, non polemiche costruite mentre uomini e donne stanno ancora lavorando per difendere il nostro territorio. Fratelli d’Italia continuerà a essere al fianco di tutti coloro che, con competenza, responsabilità e spirito di servizio, operano ogni giorno per la sicurezza della comunità aquilana.»