06 Agosto 2026 - 20:33:40
di Redazione
Dopo il successo dei precedenti incontri, la rassegna estiva de I monti che suonano 2026 – Passeggiate sul Cammino del Gran Sasso arriva al suo gran finale. L’ultimo appuntamento in cartellone è previsto per sabato 8 agosto alle 18.30 al Tempietto di Sant’Eusanio, dove il pubblico potrà ascoltare i Solisti Aquilani Quintetto con lo straordinario sassofonista Federico Mondelci, per chiudere in bellezza con le musiche del Novecento. Il concerto sarà preceduto dalla passeggiata-escursione, con partenza dalla strada statale 17 bis incrocio Montecristo alle 17, e arrivo a Piano di Fugno. L’esecuzione sarà introdotta da una presentazione (di circa 50 minuti). Al termine del concerto è prevista una degustazione di prodotti tipici locali.
Il Quintetto, formato dai solisti Daniela Marinucci al violino, Federico Cardilli al violino, Emanuele Ruggero alla viola, Giulio Ferretti al violoncello e Mauro Tedesco al contrabbasso, accompagneranno il raffinato solista di raro talento, Federico Mondelci, da trent’anni uno dei maggiori e più apprezzati interpreti del panorama musicale internazionale. Definito “virtuoso di eccezionali capacità” dalla Gazzetta del Mezzogiorno, Mondelci “conferisce un fascino ricco e jazzistico alle melodie incredibilmente belle di Piazzolla, dimostra di avere una reale sensibilità per la forza e l’energia impetuosa di questa musica, così come per la sua dolcezza” afferma il New York Times, e ancora “un solista d’eccezione che ha offerto una prova d’alto virtuosismo, ponendosi come illuminante punto di riferimento esecutivo” scrive Il Tempo.
Il repertorio di Mondelci non comprende solo le pagine “storiche” ma è particolarmente orientato verso la musica contemporanea. Infatti il suo nome affianca quelli dei grandi autori del Novecento, tra i quali Luigi Nono, Lucio Berio, Michael Nyman, Giya Kancheli, Nicola Piovani, Armando Gentilucci e altri compositori della nuova generazione. Solista e direttore d’orchestra, ha fondato nel 1982 l’Italian Saxophone Quartet e nel 1995 l’Italian Saxophone Orchestra esibendosi in Italia e all’estero con oltre cinquanta orchestre, sia come solista e come direttore solista (quali Orchestra del Teatro alla Scala, New Zealand Symphony Orchestra, BBC Philarmonic, Filarmonica di San Pietroburgo, Orchestra da Camera di Mosca, Orchestra Sinfonica di Bangkok). Il talentuoso sassofonista ha ricevuto numerosi premi tra cui il “Rossini d’Oro” della città di Pesaro, il premio di “Marchigiano dell’Anno nel 2017”, il Premio Nazionale “Franco Enriquez” (Sirolo 2025).
Il progetto I monti che suonano 2026 è realizzato dai Solisti Aquilani sotto la direzione artistica di Maurizio Cocciolito, ed è a cura di Antonietta Cerocchi (professoressa al conservatorio Santa Cecilia) con la presentazione dei concerti di Raffaele Pozzi (professore dell’università Roma Tre), in convenzione con l’Associazione naturalistica Il Cammino del Gran Sasso di Barisciano, Il Parco del Gran Sasso e Monti della Laga e i Comuni di L’Aquila, Barisciano e Calascio. L’iniziativa è inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuto e promosso dal Comune dell’Aquila. La rassegna intende coniugare la musica con la diffusione della sensibilità ambientale legata alla natura e alla montagna, attraverso concerti en plein air abbinati a passeggiate lungo i percorsi del Cammino del Gran Sasso. Tale attività – all’insegna dell’elevato livello artistico delle proposte e della valorizzazione di luoghi non solo naturali ma anche storico-artistici dell’Abruzzo montano – ha come scopo la promozione di un turismo colto, ecologico e sostenibile.
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