06 Agosto 2026 - 17:24:37

di Tommaso Cotellessa

Una fotografia del “sentiment” politico della città in vista delle elezioni amministrative del 2027 nel Comune dell’Aquila. È questo l’obiettivo dello studio condotto dal ricercatore Alberto Bazzucchi con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.

Non si tratta di una previsione elettorale, né tantomeno del tentativo di sostituire l’intelligenza umana con quella artificiale. Al contrario, contro ogni deriva tecnocratica, l’intento dichiarato da Bazzucchi è quello di utilizzare questo potente strumento come un’occasione ulteriore per generare un dibattito franco e fondato su basi autentiche.

Alla base della ricerca vi è quella che oggi viene definita “ingegneria dei prompt”, la disciplina che si occupa di costruire istruzioni sempre più specifiche e dettagliate per ottenere risposte più precise dai modelli di intelligenza artificiale.

Lo stesso autore definisce il lavoro un «esercizio di stile», non uno studio di livello accademico. Tuttavia i risultati sembrano destinati ad alimentare il confronto politico lungo il percorso che porterà alle comunali del dopo Biondi.

«Non è un sondaggio», precisa Bazzucchi. «Non c’è stato alcun orientamento o inclinazione politica. Ho semplicemente chiesto all’IA, utilizzando la piattaforma Gemini Plus di Google, di individuare tre nomi per ciascuno schieramento aquilano che, negli ultimi due anni, si sono distinti e potrebbero incarnare il ruolo di candidato del centrodestra e del centrosinistra. Le fonti considerate sono gli organi di stampa locali, le sedute del Consiglio comunale, i luoghi istituzionali e la presenza sui social».

In assenza di un dibattito aperto e autorevole all’interno delle forze politiche, c’è dunque chi si affida all’intelligenza artificiale per analizzare le figure che appaiono più attrezzate per affrontare la sfida del 2027.

Secondo l’elaborazione dell’IA, il primo posto nel centrodestra spetta all’assessore regionale di Forza Italia Roberto Santangelo, che godrebbe di un «elevato gradimento civico e trasversale», di un «forte radicamento sul territorio» e di una significativa visibilità regionale.

L’elemento che potrebbe complicarne la corsa è però la trattativa interna alla coalizione, con Fratelli d’Italia che potrebbe rivendicare la scelta di un candidato espresso dal proprio partito.

In seconda posizione compare l’attuale vicesindaco Raffaele Daniele (Fratelli d’Italia), indicato come garante della continuità con l’amministrazione Biondi e dotato di una «profonda conoscenza della macchina amministrativa, del bilancio e dei fondi PNRR e PNC». La principale criticità individuata dall’IA riguarda tuttavia il suo profilo fortemente tecnico, meno caratterizzato sul piano della leadership politica.

Terzo classificato è il senatore Guido Liris (Fratelli d’Italia), al quale viene riconosciuta una «consistente dote elettorale personale», un’elevata popolarità e una presenza costante sul territorio. L’incognita riguarda però la sua collocazione futura: la vera domanda è se per lui sia conveniente lasciare il Parlamento per tornare a un ruolo amministrativo locale.

Sul fronte opposto, l’intelligenza artificiale continua a individuare in Americo Di Benedetto la figura con il maggiore potenziale, riportando inevitabilmente alla memoria le travagliate primarie del 2016.

Nonostante una presenza politica meno intensa negli ultimi anni, il leader di Il Passo Possibile conserverebbe, secondo l’analisi, un «ampio bacino elettorale personale trasversale» e potrebbe rappresentare una figura capace di federare le diverse componenti del campo largo. La criticità principale resta però quella dei rapporti da ricostruire, in particolare con i vertici del Partito Democratico.

Al secondo posto compare Paolo Romano, tra gli esponenti più combattivi dell’opposizione in Consiglio comunale. L’IA lo descrive come un consigliere con forte presenza in aula e capacità di presidiare i principali dossier cittadini, in sintonia con i movimenti giovanili. Paradossalmente, la stessa analisi gli attribuisce la necessità di rafforzare la propria attrattività presso l’elettorato moderato.

Terza è Simona Giannangeli, considerata un punto di riferimento per l’associazionismo locale, i diritti sociali, la cultura e la ricostruzione del tessuto sociale cittadino. Il limite individuato dall’IA riguarda però la dimensione del suo bacino elettorale: una candidatura fortemente collocata a sinistra potrebbe avere maggiori difficoltà nel tenere insieme una coalizione ampia.

Per Bazzucchi, tuttavia, il cuore dell’operazione non è la classifica dei possibili candidati. L’obiettivo è piuttosto fotografare lo stato dell’opinione pubblica e del confronto politico aquilano.

I dati ritenuti più significativi riguardano infatti la percezione delle criticità dei due schieramenti: nel centrodestra la successione a Pierluigi Biondi appare come un possibile fattore di tensione interna, mentre nel centrosinistra permane la difficoltà di individuare una figura realmente federatrice.

Lo studio prova anche a individuare le priorità politiche percepite dai cittadini: per il centrodestra emerge come tema dominante la gestione dei fondi del PNRR, mentre per il campo largo, a pari merito, risultano centrali la partecipazione civica e la visione urbanistica della città.

Non si tratta dell’oracolo di una macchina, ma di uno strumento nuovo che prova a organizzare informazioni già presenti nel dibattito pubblico. In un tempo in cui si lamenta spesso la scarsità di confronto, ogni contributo capace di stimolare una discussione documentata e argomentata può rappresentare un’occasione utile per la città.