11 Agosto 2026 - 12:13:54
di Vanni Biordi
l mercato dei mutui in Abruzzo torna a mettere gli aspiranti proprietari davanti a una scelta meno scontata.
A luglio il tasso variabile resta più conveniente del fisso, ma il vantaggio si è ridotto sensibilmente. Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, il TAN medio dei finanziamenti a 20 e 30 anni a tasso fisso si è attestato al 3,33 per cento, mentre il variabile è salito al 2,80 per cento. A giugno la distanza era di 80 punti base, oggi è scesa a 53.
La differenza diventa concreta quando si passa dai tassi alla rata. Per un mutuo ventennale da 140 mila euro, la rata media del variabile è oggi di circa 762 euro, contro gli 800 euro del fisso. A giugno il divario era di 56 euro al mese. Il risparmio teorico del variabile resta quindi, ma si è assottigliato. Anche sul lungo periodo la distanza si riduce, con circa 8.900 euro di interessi in meno rispetto al fisso, contro gli oltre 13.400 euro stimati un mese prima.
Il contesto monetario aiuta a spiegare il movimento. L’11 giugno la Banca centrale europea ha aumentato di 25 punti base i suoi tassi di riferimento, portando il tasso sui depositi al 2,25 per cento e quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40. A luglio la BCE ha poi lasciato i tassi invariati, mantenendo però un quadro di forte incertezza legato soprattutto all’energia e alla situazione internazionale.
Per chi cerca casa in Abruzzo il quadro ha caratteristiche ancora più nette. A luglio l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 88.328 euro, molto sotto la media nazionale di 143.200 euro. Anche il valore medio degli immobili finanziati, 140.793 euro, resta distante dai 227 mila euro della media italiana. Il richiedente abruzzese ha in media 38 anni e 7 mesi e sceglie un finanziamento della durata di 21 anni e 5 mesi.
Le differenze provinciali raccontano un mercato tutt’altro che uniforme. A Teramo i richiedenti sono i più giovani, 33 anni e 4 mesi, e chiedono mediamente 112 mila euro. La durata dei mutui arriva a 26 anni e 8 mesi. All’Aquila, invece, l’età media sale a 40 anni e 4 mesi, mentre l’importo richiesto scende a 61.667 euro. Qui si registra però il valore medio degli immobili più elevato, 181 mila euro. A Pescara il valore medio scende a 121.833 euro.
Il punto è che il variabile non è semplicemente il mutuo più economico. È quello che oggi presenta una rata iniziale inferiore, lasciando però al mutuatario il rischio di futuri movimenti dell’Euribor. I dati di fine luglio mostrano infatti un Euribor a tre mesi al 2,454 per cento, in calo rispetto ai giorni precedenti ma ancora esposto alle condizioni del mercato.
Per una famiglia abruzzese la scelta dovrebbe partire quindi da una domanda molto concreta, quanto margine resta nel bilancio se la rata aumenta di cento euro. Se la risposta è poco o nulla, quei 38 euro di risparmio mensile del variabile possono essere un vantaggio apparente. In quel caso il costo della tranquillità del fisso potrebbe essere più basso del prezzo di una sorpresa futura.
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