11 Agosto 2026 - 17:53:22

di Vanni Biordi

L’Abruzzo si prepara a vivere un’altra settimana sotto pressione per il caldo. Le previsioni aggiornate confermano la persistenza dell’anticiclone africano e indicano temperature ancora superiori ai valori tipici di metà agosto. La fase più intensa è attesa proprio nei giorni di Ferragosto, quando sulle aree interne potranno raggiungersi valori prossimi ai 38 gradi e localmente anche superiori.

La situazione non riguarda quindi soltanto qualche giornata particolarmente calda. Il dato più significativo è la durata dell’ondata. L’Aeronautica Militare, nelle proprie tendenze per il periodo 10, 16 agosto, segnala un quadro termico ancora caratterizzato da una discreta anomalia positiva. Per la settimana successiva il segnale resta sopra la media, anche se aumenta l’incertezza e cresce la possibilità di un progressivo ridimensionamento del caldo.

In Abruzzo le differenze territoriali saranno importanti. Le temperature più elevate sono attese nelle vallate, nelle conche e nelle aree interne, mentre lungo la costa il problema sarà soprattutto l’afa. Il quadro potrebbe essere complicato anche da temporali pomeridiani sui rilievi, fenomeni che non rappresentano una vera rottura dell’ondata di calore.

Negli ultimi giorni il caldo ha già portato i termometri abruzzesi vicino ai 40 gradi. Le proiezioni disponibili indicano una nuova intensificazione nella parte centrale della settimana e un possibile picco intorno ai 40 gradi. Attenzione però. La previsione di massime diffusamente oltre i 37 gradi e di 39, 40 gradi nelle zone interne è plausibile per le aree più esposte, ma non significa che quelle temperature saranno raggiunte ovunque in Abruzzo. Allo stesso modo, il dato di 7, 8 gradi sopra la media non può essere applicato indistintamente all’intera regione. Le anomalie cambiano con quota, esposizione e distanza dal mare.

La possibile svolta viene indicata dopo Ferragosto. Alcune proiezioni vedono dal 17 agosto l’ingresso di correnti più fresche, con una graduale diminuzione delle temperature. Fino ad allora resta una settimana da affrontare con attenzione, soprattutto nelle ore centrali. Il problema non è più il singolo pomeriggio rovente, ma la somma di giornate calde, notti difficili e umidità che impedisce al corpo di recuperare. E mentre l’estate continua a spingere il termometro verso l’alto, anche in montagna il fresco sembra diventato un appuntamento da prenotare.