13 Agosto 2026 - 10:02:26
di Martina Colabianchi
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha espresso un parere non favorevole sull’Assestamento al Bilancio 2026-2028 e sulla verifica della permanenza degli equilibri generali della Regione Abruzzo.
Nello specifico, stando alle carte, ci sarebbero oltre 56 milioni di euro che l’assestamento non copre adeguatamente, tra ulteriore fabbisogno per il rischio contenzioso e passività potenziali segnalate dal Dipartimento Agricoltura che non trovano copertura.
I Revisori chiedono quindi alla Regione, prima dell’approvazione definitiva, di rideterminare il Fondo rischi, coprire le passività emerse e adottare le necessarie misure finanziarie e di riequilibrio.
Quanto emerso rafforza la posizione politica delle opposizioni e in particolare del capogruppo del Partito democratico Silvio Paolucci, che sottolinea come «spingere la discussione a ridosso di Ferragosto, dopo carenze documentali e ritardi che hanno costretto prima i Revisori e poi il Consiglio a lavorare con tempi compressissimi, per ritrovarsi il 12 agosto con un parere di questo tenore, rappresenta plasticamente come il centrodestra sta gestendo le risorse dei cittadini abruzzesi».
A questo si aggiunge anche il fatto che l’assestamento ha già dovuto destinare oltre 16 milioni di euro al Fondo per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio arretrati. Paolucci si chiede, quindi, come si possa arrivare «ad avere quasi 17 milioni di debiti da riconoscere a posteriori», vedendo in questo il segno di «una programmazione che continua ad arrivare dopo i problemi, anziché prevenirli».
Anche sul fronte delle entrate il quadro si mostra preoccupante: il Collegio segnala una scarsa capacità di riscossione dei residui degli esercizi precedenti, ferma al 10,18 per cento per il Titolo 2 e al 3,62 per cento per il Titolo 4 e chiede di attivare immediatamente le azioni necessarie al recupero.
Il capogruppo dem chiede quindi al presidente Marsilio e alla maggioranza di fermarsi, rifare la manovra, individuare le coperture e restituire al Consiglio un quadro finanziario attendibile.
«Avevamo denunciato che la favola dei conti in ordine e dei tesoretti nascondeva la polvere sotto il tappeto – dichiarano anche i consiglieri del M5S Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini -. Oggi quella polvere è venuta fuori tutta insieme. Non lo dice il Movimento 5 Stelle: lo scrivono a chiare lettere i Revisori dei Conti. Marsilio e Quaglieri, che per mesi hanno raccontato una Regione finanziariamente virtuosa, oggi devono smettere di giocare con i fogli excel e i comunicati stampa. Devono assumersi la responsabilità di governare la Regione Abruzzo. In gioco c’è la vita di famiglie, imprese e lavoratori che continuano a pagare tasse sempre più alte per avere servizi sempre peggiori».
«Per queste ragioni – affermano – il Consiglio regionale deve essere rinviato. Non è pensabile immaginare di correggere in poche ore, con qualche emendamento scritto nella notte, una manovra sulla quale gravano oltre 56 milioni di euro di fabbisogni non adeguatamente coperti e sulla quale i Revisori non riescono ad attestare gli equilibri. Un bilancio regionale non è un atto da approvare per inerzia: riguarda la tenuta dei servizi, la credibilità dell’Ente e l’utilizzo delle risorse degli abruzzesi. Allo stesso tempo, il Consiglio non può essere trasformato nel luogo dove si ratificano correzioni improvvisate per salvare politicamente la maggioranza».
«Prima si rifanno seriamente i conti, si individuano responsabilmente le coperture, si rideterminano gli equilibri e si acquisisce un nuovo parere del Collegio dei Revisori. Solo dopo si torna in Aula. Qualunque tentativo di forzare il voto domani sarebbe politicamente irresponsabile e istituzionalmente inaccettabile», concludono Taglieri e Alessandrini.
Duri anche i consiglieri di “Abruzzo Insieme” Vincenzo Menna e Giovanni Cavallari, secondo i quali «la maggioranza deve quindi spiegare agli abruzzesi perché ha portato in Aula un assestamento sul quale i Revisori hanno espresso parere non favorevole e perché non sono state previste le necessarie coperture per oltre 56 milioni di euro di rischi e passività potenziali. Come Abruzzo Insieme continueremo a fare il nostro lavoro di opposizione, leggendo i numeri, controllando gli atti e chiedendo che ogni euro dei cittadini abruzzesi sia sostenuto da una programmazione seria e da coperture reali».
La replica di Verrecchia a Paolucci
«Sono costretto a dover confutare nuovamente quanto asserito dal consigliere Silvio Paolucci precisando che, in sede di parere al disegno di legge regionale di assestamento al Bilancio 2026/2028, il Collegio dei revisori dei conti si è limitato a richiedere una ulteriore mappatura dei contenziosi intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio 2025 – definitivamente sancita con la parifica espressa dalla Corte dei Conti sul Rendiconto della Gestione 2025 – e dunque un corrispondente incremento dell’accantonamento al Fondo Rischi da Contenzioso dell’Ente, a garanzia sia dell’Ente stesso, che dei potenziali beneficiari dei connessi pagamenti». Cosi, chiarisce Massimo Verrecchia, Capogruppo FdI in Consiglio regionale. “Non si comprendono pertanto – precisa Verrecchia – le ragioni per le quali, anziché gridare allo scandalo, il consigliere Paolucci non lodi l’operato dell’amministrazione Marsilio che, con estremo sacrificio e con uno spiccato senso di responsabilità, continua a farsi carico di posizioni debitorie in molti casi risalenti nel tempo, e dunque anche alle precedenti amministrazioni di centro sinistra, ovvero riconducibili nella stragrande maggioranza a contenziosi da danni da fauna selvatica nella regione verde d’Italia e dunque di per sé ineludibili».
«Ci aspettiamo che, in occasione della seduta consiliare di domani, che si terrà regolarmente, anche la minoranza assuma – insieme agli esponenti di maggioranza, che hanno da sempre dimostrato, nel superiore interesse pubblico, grande sensibilità anche rispetto alle numerose posizioni debitorie ereditate dai governi di centro sinistra, ed in primis per l’importo di ben 450 milioni di euro di disavanzo degli esercizi pregressi rilevato nel 2019 dall’amministrazione Marsilio e già completamente estinto – una posizione responsabile e matura, in vista del definitivo perfezionamento dell’iter legis dell’assestamento 2026/2028, consentito dalla presentazione di un maxi emendamento predisposto proprio ai fini del superamento dei rilievi del Collegio», conclude il capogruppo Verrecchia.
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