Pezzopane: «Subito un sussulto contro il patriarcato mediterraneo di Vannacci»
14 Agosto 2026 - 15:22:54
quella di un uomo, ma nemmeno di meno. Il femminismo sostiene qualcosa
di molto più scomodo: che per capire e combattere la violenza bisogna
capire anche il rapporto di potere dentro il quale quella violenza
nasce.
Il patriarcato non è soltanto l’immagine dell’uomo che comanda in casa.
È una cultura nella quale la forza viene associata alla mascolinità, la
docilità e subalternità alla femminilità, il controllo all’amore, la
gelosia al possesso, l’autorità maschile alla normalità. È proprio
contro questa cultura che il femminismo continua a combattere.
Per questo il riferimento al «patriarcato mediterraneo» dovrebbe
provocare non rassegnazione, ma un sussulto.
Un sussulto rumoroso.
Perché non possiamo accettare che nel 2026 qualcuno ci venda come tutela
delle donne ciò che è, nella sostanza, la loro subordinazione. Non
possiamo accettare che la libertà femminile venga trattata come un
eccesso, che l’autonomia venga scambiata per decadenza, che la virilità
venga definita attraverso il comando e la donna attraverso l’obbedienza.
E sì, il paragone con i patriarchi e talebani delle peggiori misoginie
mondiali, può apparire come una provocazione politica, ma non lo è, il
punto è la logica: quella per cui qualcuno pretende di stabilire
dall’alto quale debba essere il posto della donna nella società e quali
limiti debba avere la sua libertà.
Il patriarcato non diventa più accettabile perché viene chiamato
«mediterraneo». Come la dieta. Un patriarcato con il sole, i tarallucci
ed il vino, gli spaghetti, la famiglia chiusa, la tradizione e il
machismo rimane sempre un odioso patriarcato.
E allora ricordiamolo: le donne non hanno bisogno di maschi forti che
decidano per loro.
Hanno bisogno di essere libere.
Libere di vivere, di lavorare, di amare, di lasciare un uomo senza
essere ammazzate, di sposarsi e di non sposarsi, di non avere figli, di
avere figli, di essere forti, fragili, autorevoli, ambiziose,
indipendenti. Libere, soprattutto, di non dover chiedere il permesso a
nessuno per essere ciò che vogliono.
Questa è la vera alternativa al patriarcato: non un altro modello di
dominio, ma la libertà, i diritti, le pari opportunità di fatto.
E davanti a chi vuole farci tornare indietro, serve davvero un sussulto.
Rumoroso. Femminista. Collettivo. “
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