Travaglio, Testa(FdI): "Parole inaccettabili, si valuti la revoca del Premio Flaiano

18 Agosto 2026 - 19:01:47

“Era il 5 luglio quando Sigfrido Ranucci, attraverso Facebook, si
complimentava con Marco Travaglio per il conferimento del Premio
Internazionale Ennio Flaiano per il giornalismo, edizione 2026. Un
riconoscimento che, pur non essendo certamente il Pulitzer, rappresenta
comunque un premio di rilievo internazionale. Ebbene, proprio in questo
intreccio tra giornalisti si consumano due accostamenti che ritengo
gravi e inaccettabili. Da una parte, Ranucci è arrivato ad accostare la
propria attività giornalistica a quella di eroi della lotta alla mafia
come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Dall’altra, Travaglio è
intervenuto per giustificare Ranucci rispetto alle sue frequentazioni
con Valter Lavitola, sostenendo, in sostanza, che anche Falcone avrebbe
avuto frequentazioni ben più discutibili, arrivando a evocare persino
accostamenti di carattere mafioso in relazione alla sua attività e al
suo lavoro con esponenti delle istituzioni, tra cui Giulio Andreotti. È
necessario ristabilire la verità storica: Giovanni Falcone era un
magistrato antimafia e lavorava per lo Stato italiano. Nell’ambito delle
sue funzioni istituzionali, dialogava con il Governo e con le
istituzioni, avanzando proposte e individuando strumenti per contrastare
Cosa nostra. Non era, evidentemente, ‘a busta paga’ di alcun politico,
né le sue interlocuzioni istituzionali possono essere utilizzate per
costruire insinuazioni o parallelismi con rapporti di tutt’altra natura.
Gli accostamenti compiuti da Ranucci e Travaglio sono, per ragioni
diverse, entrambi profondamente inopportuni. Ma nel caso di Travaglio la
gravità è ancora maggiore: utilizzare la figura di Falcone per
giustificare comportamenti o frequentazioni di altri giornalisti
significa trascinare nel dibattito una delle figure più alte della
storia della lotta alla mafia, deformandone il percorso professionale e
istituzionale. Un simile accostamento non solo offende la memoria di
Giovanni Falcone, ma pone seri interrogativi sulla qualità e
sull’indipendenza di un giornalismo che dovrebbe avere nella ricerca
rigorosa della verità il proprio principio fondamentale. Per queste
ragioni, proprio alla luce delle motivazioni che hanno accompagnato
l’assegnazione del riconoscimento, chiedo alla Presidente dei Premi
Internazionali Ennio Flaiano, dottoressa Carla Tiboni, di valutare
l’immediata revoca del premio assegnato a Marco Travaglio. Se tra i
presupposti del riconoscimento vi sono l’indipendenza del giornalista e
la costante ricerca della verità cronachistica, ritengo legittimo
domandarsi se tali requisiti siano ancora pienamente compatibili con
dichiarazioni che, nel tentativo di difendere un collega, arrivano a
coinvolgere e a svilire la figura di Giovanni Falcone”. Lo dichiara il
deputato pescarese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa.