21 Agosto 2026 - 15:48:14

di Martina Colabianchi

È stato fortunatamente ridotto il fronte dell’incendio sul monte Morrone, attivo da due settimane, quello che ha preoccupato di più nell’emergenza incendi in Abruzzo.

Determinante nell’azione di contrasto alle fiamme, oltre al potente mezzo dell’Esercito che ha tracciato le linee tagliafuoco, sono stati i droni: attualmente ne sono operativi cinque, loro compito è esaminare la zona e indicare ai velivoli la posizione esatta, con la trasmissione di punti precisi sui quali scaricare l’acqua.

Secondo informazioni della protezione civile regionale, la squadra droni ha turni di 18 ore durante le operazioni di spegnimento.

Stanno entrando nella fase operativa dello spegnimento e poi della bonifica le squadre di terra, i vigili del fuoco, i volontari della protezione civile regionale e l’Esercito, coadiuvati da quattro canadair e da due elicotteri.

L’incendio interessa ancora, ma non più in maniera pericolosa, i territori dei comuni di Roccacasale e Corfinio, in provincia dell’Aquila, e di Popoli Terme, in quella di Pescara.

A Roccacasale è tornato nuovamente il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che, in visita privata, accompagnato dalla moglie, ha voluto accertarsi dell’andamento delle operazioni.

Oggi – comunica la Protezione civile, diretta da Maurizio Scelli -, il fronte sul versante di Popoli è in pulizia e bonifica. Anche gli altri fronti, in particolare, nei comuni di Bisegna e Rocca di Cambio, sono sotto controllo.

Giovedì sera il direttore aveva voluto «ringraziare davvero tutti, e non è una frase di circostanza, per l’impegno e la professionalità: c’è stato un determinante lavoro di squadra, dai nostri impareggiabili volontari ai miei collaboratori e a tutto il personale, dai Vigili del Fuoco all’Esercito. Voglio ringraziare – ha dichiarato – il presidente della Regione, Marco Marsilio, per la vicinanza ed il supporto e per essere venuto personalmente nei giorni più difficili a darci manforte. Continueremo il nostro lavoro su questo fronte e su tutti gli altri cercando di limitare al massimo i danni che non riguardano solo l’Abruzzo per le temperature record ed elaborando i tanti dettagli per essere più incisivi nella prossima campagna antincendio boschivo».