21 Agosto 2026 - 21:17:07

di Angelo Liberatore

La poggia ha provato a mettere i bastoni tra le ruote, ma alla fine il cielo si è aperto ed ha incorniciato in maniera perfetta il momento della presentazione ufficiale dell’Aquila Calcio 2026/2027.

Il sodalizio, alla quarta stagione in Serie D, riparte dal rettangolo verde dello stadio “Gran Sasso-Acconcia”.

In casa rossoblù tanta voglia di ricominciare il cammino, con «lavoro» ed «umiltà» come parole d’ordine che fanno da bussola.

Ad accompagnare l’ingresso in campo di squadra e dirigenza anzitutto i cori dei tifosi che hanno gremito gli spalti della tribuna dello stadio “Gran Sasso-Acconcia”.

E poi, eloquente anche lo striscione “Non si può fermare il cammino di un popolo che vuole essere padrone del proprio destino”.

Saluti istituzionali da parte del sindaco, Pierluigi Biondi.

Poi, tanti applausi per il neo presidente Andrea Tatafiore, espressione della Fondazione Ope Sportiva entrata a fine luglio nella compagine societaria rossoblù come “socio di minoranza istituzionale”.

«La fondazione è un modello unico – ha detto Tatafiore – siamo qui per dare e lo faremo tenendo fede a dei concetti cardine imprescindibili: unione, umiltà e tenacia».

«In questa stagione – ha proseguito Tatafiore – la partita vera non la giocheremo solo nei novanta minuti, ma ogni giorno dovremo essere bravi a dare sempre impulso al nostro progetto, che va oltre il risultato del campo, anche se quello che auspichiamo è la vittoria».

Il consulente Maurizio Ianni ha parlato delle scelte fatte per costruire lo staff: «L’obiettivo è stato quello di creare un progetto tecnico duraturo, affidandosi a persone di comprovata esperienza».

Tra queste il club manager Lorenzo Del Pinto, tornato a casa in un ruolo diverso da quello di calciatore ma sempre con la voglia di dare il massimo, instillando nei giocatori l’amore per la maglia rossoblù.

Amore ed identità, come ha sottolineato il direttore generale Flavio Betturri: «Senza un gruppo unito non si raggiungono traguardi: abbiamo creato una identità ancora più forte, dentro e fuori dal campo e dall’inizio alla fine della stagione».

Uno spazio è stato dedicato anche alla presentazione della squadra juniores rossoblù, affidata alle cure di Luca Sanderra: un ritorno in rossoblù per lui, che assieme al fratello Stefano guidò L’Aquila alla vittoria del CND 1997/98.

Dal passato all’oggi: sotto gli applausi dei tifosi sfila lo staff tecnico della prima squadra rossoblù, guidato dal tecnico Antonio Andreucci, che si rivolge direttamente alla tifoseria: «Credo di poter dire – le parole del mister – che con il vostro sostegno riusciremo a costruire una mentalità e qualcosa di importante: determinazione e voglia di crescere ci devono guidare per diventare non solo “la squadra della gente” ma anche “la squadra per la gente”».

A proposito di squadra, novità per quello che riguarda la fascia di capitano, che passa dal braccio di Alessandro Brunetti a quello di Mirko Gori.

E poi il momento più atteso: la presentazione dei giocatori e delle nuove maglie.

Come consuetudine rosa divisa per reparti.

I portieri hanno presentato le loro divise: un modello unico in tre colori ossia giallo, nero e verde.

I difensori hanno svelato la terza maglia, gialla con inserti neri; poi è stata la volta dei centrocampisti che hanno mostrato la seconda divisa grigio argento con richiami bianchi.

Infine, il momento più atteso: gli attaccanti con la prima maglia, che torna ad essere come tradizione rossoblù a strisce con il retro mono colore rosso.

Durante la presentazione anche un momento dedicato al ricordo di Graziano Rosone, imprenditore scomparso di recente e che è stato un pezzo di storia dell’Aquila Calcio.

Infine spazio all’abbraccio collettivo tra squadra e tifoseria dell’Aquila Calcio, nell’attesa dei primi impegni ufficiali.

Il 30 agosto la trasferta di Coppa Italia a Giulianova e poi, il 6 settembre, l’esordio in campionato al “Gran Sasso-Acconcia” con il Termoli.