24 Agosto 2026 - 16:39:31
di Martina Colabianchi
All’indomani della conferma ufficiale sul reintegro delle risorse legate all’articolo 11 del Decreto-Legge n. 35/2019 (il cosiddetto Decreto Calabria), la segreteria provinciale della FIALS dell’Aquila si è attivata formalmente nei confronti della Asl 1.
L’organizzazione sindacale, in una nota, sollecita la direzione generale ad adottare con la massima urgenza gli atti deliberativi necessari ad adeguare i fondi contrattuali del salario accessorio per l’anno 2026, procedendo contestualmente alla convocazione della RSU e delle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL Sanità.
La quantificazione puntuale e l’incremento di tali risorse rappresentano, per il sindacato, la condizione indispensabile per riaprire il confronto integrativo su basi certe e trasparenti.
Grazie al superamento dei vincoli posti dalla normativa precedente, la vertenza condotta a livello regionale, ricordano, ha consentito di sbloccare una massa finanziaria complessiva di circa 25 milioni di euro per l’intero Abruzzo. Per la Asl 1, che conta un bacino di circa 4.000 operatori tra comparto e dirigenza medica e sanitaria, la quota stimata si attesta attorno al 24-25% del totale, traducendosi in un volume di risorse compreso tra 5,8 e 6,2 milioni di euro destinati al salario accessorio. Questo passaggio consentirà di restituire direttamente in busta paga somme che erano state decurtate a causa del congelamento legato al piano di rientro dal disavanzo sanitario, garantendo un beneficio medio pro-capite stimato tra i 1.200 e i 1.800 euro lordi annui a seconda del profilo contrattuale e del fondo di appartenenza.
Il completo ripristino dei fondi costituisce l’elemento cardine per avviare un rilancio a 360 gradi della contrattazione decentrata aziendale. Tra le prioritarietà evidenziate dal sindacato figura l’attivazione immediata dei bandi per i Differenziali Economici di Professionalità (DEP, ex PEO), uno strumento fondamentale per assicurare progressioni economiche stabili e permanenti sulla retribuzione base a tutto il personale del comparto, con aumenti compresi tra i 600 e i 1.400 euro lordi all’anno.
Parallelamente, si rende necessario un consistente potenziamento dei fondi destinati alla produttività e alla premialità di risultato, così da riconoscere l’impegno profuso dagli operatori sia nei presidi ospedalieri dell’Aquila, Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro, sia all’interno della rete dei servizi territoriali.
L’adeguamento economico permetterà, inoltre, spiega sempre il sindacato, di garantire la piena copertura finanziaria per le indennità di turno e di disagio, compensando adeguatamente il lavoro notturno, festivo, la pronta disponibilità e le mansioni svolte in contesti ad alta intensità di cura. A questo si affianca la necessità di dare completa attuazione al nuovo ordinamento aziendale attraverso il conferimento e la graduazione degli incarichi di posizione, organizzativi e professionali, indispensabili per valorizzare le competenze specialistiche maturate nel tempo dalla forza lavoro.
La segreteria provinciale della FIALS, guidata dal segretario generale Marcello Ferretti insieme ai vice segretari Salvatore Placidi e Marco Rossi, ribadisce come tale richiesta si inserisca nel solco di una costante e proficua collaborazione istituzionale con l’attuale direzione della Asl 1.
«Un confronto tempestivo al tavolo con la RSU e le organizzazioni sindacali firmatarie permetterà di chiudere celermente l’iter burocratico e avviare una concreta valorizzazione professionale ed economica per tutto il personale della sanità provinciale», conclude la nota.
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