25 Agosto 2026 - 12:13:46

di Vanni Biordi


​Un’arena naturale di oltre duemila anni fa pronta a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto.

Venerdì 28 agosto le rovine romane di Peltuinum, nel territorio aquilano di Prata d’Ansidonia, ospiteranno la quarta edizione del Festival dei Popoli Europei, rassegna promossa dalla Fondazione CREA con il Consiglio Regionale dell’Abruzzo e le amministrazioni locali.

Un appuntamento a ingresso gratuito che punta a coniugare la tutela del patrimonio archeologico con le sonorità della musica contemporanea.

La formula dell’evento, presentata nella sala Silone di palazzo dell’emiciclo all’Aquila, dall’assessore regionale Roberto Santangelo e dal presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri, mira a intercettare pubblici differenti attraversando più generi musicali dal pomeriggio fino a notte fonda.

Il programma prenderà il via alle 17.00 con intrattenimento musicale e dj set ad accompagnare il pubblico nell’area archeologica. Alle 19.00 saliranno sul palco Benji & Fede con uno speciale set acustico pensato per valorizzare l’atmosfera intima del tramonto tra le rovine.

Alle 21.00 spazio alla ricerca musicale di Serena Brancale, tra sonorità jazz, soul e contaminazioni pop.

Dalle 23.00 la serata cambierà ritmo con il dj set di Molella, storico volto di Radio Deejay e m2o, destinato a trasformare la notte in una festa dance.

​Per i residenti e per i turisti presenti nell’aquilano si tratta di un’occasione unica di fruizione del territorio, ma anche di una sfida logistica.

La tutela di un sito fragile come Peltuinum richiederà massima attenzione nella gestione della viabilità, dei parcheggi e dei flussi di spettatori.

L’obiettivo delle istituzioni è chiaro: trasformare la grande musica dal vivo in un volano di promozione e rispetto per l’entroterra abruzzese.

«Siamo arrivati alla IV edizione del Festival che nasce da un legge regionale per valorizzare i luoghi storici della regione -ha detto Santangelo – In particolare Peltuinum, coinvolgendo grandi nomi del mondo dello spettacolo. Portiamo tante persone a scoprire luoghi incantevoli e per portare arte sul territorio attraverso la musica. Un modo per far conoscere i territori da un altro punto di vista, tra divertimento e storia. Coniughiamo pertanto due aspetti».

«Questa edizione rilancia una giornata in cui momenti di spiegazione dei luoghi archeologici si mescolano alla musica -ha concluso – Il festival nasce per far vivere luoghi storici attraverso il linguaggio dei giovani. E’ far parlare le pietre in un altro modo».