25 Agosto 2026 - 16:57:08

di Martina Colabianchi

«L’Aquila è una città piena di vita, ma quella vita era sparsa tra volantini, pagine social e passaparola. Troppe volte ho scoperto un concerto il giorno dopo, o ho visto turisti chiedere in giro cosa ci fosse da fare la sera o nei fine settimana. Non mancavano gli eventi e non mancava chi li racconta: mancava un luogo dove trovarli tutti insieme».

Da questo pensiero, comune a tanti aquilani e non solo, è nata l’idea dell’app L’AquiLive, da oggi disponibile gratuitamente su Google Play e App Store.

A idearla e a svilupparla è stato Mirko Rocci, fisico aquilano, dottore di ricerca, tecnologo nel settore spaziale e ricercatore nel campo delle nanotecnologie e delle tecnologie quantistiche, già insignito della menzione speciale ai Leonardo Innovation Awards 2026.

L’applicazione raccoglie in un unico posto gli eventi dell’Aquila e dintorni, dagli appuntamenti dell’anno da Capitale Italiana della Cultura al programma completo della Perdonanza Celestiniana, dai concerti al teatro, dalle mostre alle sagre, dalle conferenze agli appuntamenti religiosi, insieme alle notizie delle testate locali, alla programmazione dei cinema, ai percorsi reali degli autobus urbani, ai luoghi da scoprire e a una mappa interattiva della città.

L’AquiLive non sostituisce i canali che già esistono, ma li raccoglie in un solo luogo. Le notizie compaiono con il titolo e il rimando all’articolo originale sul sito della testata, che resta la fonte, mentre i programmi ufficiali mantengono il riferimento agli organizzatori.

L’applicazione è pensata anche per chi arriva da fuori. È tradotta in nove lingue e permette di consultare eventi, farmacie, anche di turno, parcheggi, fontanelle, luoghi d’interesse e molto altro, con schede dedicate ai palazzi storici, ai musei e alle chiese della città.

Uno degli aspetti centrali è la partecipazione, perchè chiunque può proporre un evento direttamente dall’app. Associazioni, comitati, locali e semplici cittadini possono caricare la propria iniziativa, che dopo una verifica redazionale viene pubblicata e diventa visibile a tutti.

«La tecnologia, da sola, non fa una piazza. Una piazza vive delle persone che la attraversano», commenta Rocci. «Io metto lo strumento e la verifica dei contenuti, la città porta la propria vita. Nei primi giorni sono state superate le cinquecento iscrizioni e decine sono le prime proposte di partecipazione. È il segnale che serviva».

L’app resta gratuita per chi la usa e la semplice consultazione non richiede al massimo una rapida registrazione. Per le attività del territorio è prevista una sezione dedicata agli sconti: bar, ristoranti, negozi ed esperienze possono offrire agevolazioni a chi usa l’app, ottenendo in cambio visibilità presso residenti e visitatori. Gli esercenti interessati possono scrivere direttamente all’autore.

Il progetto guarda anche oltre i confini cittadini, perchè la piattaforma è stata progettata fin dall’inizio per essere replicabile. La struttura tecnica non è legata all’Aquila in quanto tale e può essere estesa ad altri comuni abruzzesi e italiani, ciascuno con i propri eventi, le proprie notizie e i propri servizi.

«L’Aquila è il punto di partenza, non il perimetro», sottolinea Rocci. «Il problema che l’app affronta e risolve supera il contesto locale in quanto ogni città convive con la stessa distanza fra quanto offre e quanto riesce a comunicare. Qui il modello è stato costruito e collaudato sul campo, e sono pronto a portarlo altrove. Il confronto con amministrazioni, pro loco, associazioni e cittadini è dunque aperto».

Chi crea un account può salvare gli eventi preferiti e le notizie locali, ricevere promemoria e accedere agli sconti riservati.