26 Agosto 2026 - 12:05:01
di Tommaso Cotellessa
Sarà sabato 29 agosto, dalle 17 alle 22, negli spazi di Palazzo Benedetti, il finissage di Con le mani sporche di terra ti ho baciata, prima sezione della Mostra Antologica dedicata a Lea Contestabile, inserita nel programma de L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila.
L’appuntamento rappresenterà anche l’occasione per presentare al pubblico il catalogo della mostra, che raccoglie e documenta il percorso espositivo e la ricerca dell’artista.
L’Antologica, articolata in diverse sezioni e affidata di volta in volta a differenti curatori e storici dell’arte, tra cui Barbara Drudi, Francesca Franco, Simone Battiatto e Mariano Cipollini, propone circa 50 opere, tante quanti sono gli anni di attività artistica di Lea Contestabile.
Il progetto si sviluppa lungo l’intero arco del 2026, attraverso diverse sedi espositive istituzionali dell’Aquila e di alcuni centri della provincia, ciascuna chiamata a raccontare un particolare aspetto o momento della ricerca dell’artista. Una mostra dunque diffusa nel tempo e nello spazio, costruita non secondo un criterio strettamente cronologico, ma attraverso un percorso dialogico, capace di mettere in relazione forme, temi e differenti soluzioni materiche sperimentate da Contestabile nel corso della sua lunga attività.
Con le mani sporche di terra ti ho baciata, ospitata nelle dieci sale di Palazzo Benedetti, riaperto alla città proprio in occasione dell’anno della Capitale italiana della Cultura, è concepita come «un viaggio lungo una vita», con poche fermate, necessarie per ristabilire il contatto con il proprio vissuto.
Un percorso che, nelle parole del curatore Mariano Cipollini, permette di leggere l’opera di Contestabile oltre le sole peculiarità formali della sua produzione. Tempo, memoria, infanzia, appartenenza e desiderio di recupero testimoniale diventano le coordinate di una ricerca nella quale la dimensione artistica si intreccia profondamente con quella personale.
«Tutto trae origine da un microcosmo che, dopo averla modellata, le ha concesso di raccogliere le eredità custodite nel punto più alto espresso a suo tempo, in cui l’amare e la dignità dell’essere sono relazione viscerale e inscindibile fatta di terra e carne», scrive Cipollini nel testo dedicato alla mostra.
Arazzi, tappeti, terrecotte, simulacri religiosi e pagani diventano così strumenti attraverso i quali l’artista costruisce e ricostruisce storie, facendo emergere volti, memorie, luoghi e relazioni. Un lavoro nel quale il territorio assume un ruolo centrale e diventa materia viva della narrazione.
«Poetessa caparbia e puntigliosa», la definisce ancora Cipollini, capace di trasformare i racconti legati al proprio territorio in «rinnovati luoghi di ristoro per il pensiero». L’archivio personale e collettivo non viene utilizzato per alimentare il rimpianto, ma per creare collegamenti con il presente e interrogare la contemporaneità.
Lea Contestabile, nata a Ortucchio nel 1949, si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila nel 1973. Nello stesso anno ottiene una borsa di studio presso la Calcografia Nazionale di Roma, dove lavora come incisore fino al 1975. Nel 1977 consegue il diploma in Tessitura presso l’Istituto d’arte di Penne.
Dal 1976 al 2014 insegna all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, occupandosi, tra le altre discipline, di Anatomia artistica, Percezione visiva e Psicologia della forma, Illustrazione scientifica, Pedagogia e Didattica dell’arte.
Nel 1995 fonda e dirige il MuBAq – Museo dei Bambini L’Aquila, nato con l’obiettivo di promuovere l’educazione e la conoscenza dell’arte. Dal 2014 il museo ha sede presso il Villaggio dei Bambini di Fossa, realizzato dopo il terremoto del 2009 in memoria delle piccole vittime.
La sua attività artistica ed espositiva si è sviluppata in Italia e all’estero, con numerose mostre personali e collettive. Tra le esperienze più recenti figurano The Land of intersections a Pechino nel 2024, Parlami ancora al Museo della Lettera d’Amore di Torrevecchia Teatina, Tessere di Memoria alla Biennale del Mosaico di Ravenna e Sognando di uccidere la morte al MAW di Sulmona nel 2023.
Nel 2022 ha inoltre presentato Un paese ci vuole, progetto articolato tra diversi luoghi della cultura abruzzese, e Nidi d’Ombre, con tappe a Pereto, Roma e Lisbona. La sua ricerca è stata protagonista anche di importanti rassegne internazionali, dalla Biennale d’art contemporain de Mountados a Tinos, in Grecia, alla World Textile Art di Busto Arsizio.
Dal 2021 Contestabile dirige inoltre la rassegna interdisciplinare Seminiamo Arte, proseguendo un percorso nel quale produzione artistica, memoria, educazione e territorio costituiscono elementi profondamente intrecciati.
Il finissage di sabato 29 agosto sarà dunque un momento di chiusura e, allo stesso tempo, di restituzione pubblica di una delle tappe dell’Antologica, con la presentazione del catalogo a suggellare il percorso della mostra ospitata a Palazzo Benedetti. Un appuntamento che si inserisce nel più ampio progetto dedicato ai cinquant’anni di attività di una delle figure più significative della ricerca artistica contemporanea abruzzese.
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