31 Agosto 2026 - 10:37:55
di Martina Colabianchi
Entra nella fase operativa l’intervento di riduzione del rischio sismico della scuola dell’infanzia di Preturo, facente parte dell’Istituto Comprensivo “Gianni Rodari”.
Con la determinazione dirigenziale n. 4258, il Comune dell’Aquila ha infatti affidato i servizi di Direzione Lavori e Coordinamento per la Sicurezza in fase di Esecuzione alla società di ingegneria Manifattura del Progetto Srl per un importo di 14 mila euro.
Per l’opera, di cui il progetto esecutivo era già stato approvato a luglio, è previsto un importo totale pari a 270 mila euro.
La scuola dell’infanzia di Preturo fa parte delle 12 scuole oggetto di verifiche strutturali, avviate dal Comune, con il sostegno di tecnici dell’Univaq, a marzo 2025 in seguito alla denuncia del Partito democratico, e poi dal dibattito acceso che ne seguì per mesi, sugli indici di vulnerabilità sismica che in alcuni edifici scolastici della città erano inferiori allo 0,6 previsto dalla norma.
La programmazione dei lavori procede parallelamente su tutti gli altri plessi della mappa cittadina.
Per la scuola primaria di Pile è stato approvato ad aprile il progetto esecutivo di miglioramento sismico con finanziamenti legati ai fondi PNRR e al bilancio comunale, prevedendo cantieri pianificati per ridurre le interferenze con le lezioni.
La scuola primaria del Torrione invece, anch’essa tra le 12 scuole comunali oggetto di approfondimenti, sarà interessata da lavori di demolizione e ricostruzione nell’ambito del programma DCI-SMAPT promosso dal Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per l’intervento il Comune dell’Aquila ha ottenuto oltre 5 milioni di euro.
Saranno demoliti e ricostruiti anche i plessi scolastici di Colle Capocroce, Gianni Di Genova e San Francesco.
Tuttavia, nei mesi scorsi non sono mancate le polemiche relative alla trasparenza dei dati ottenuti in seguito alle verifiche tecniche effettuate sui plessi, soprattutto su quelli che si è deciso di demolire in toto. Sul tema si erano più volte fatti sentire i comitati cittadini e le minoranze in Consiglio comunale, che proprio ad inizio estate avevano presentato un’interrogazione.
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