01 Settembre 2026 - 16:20:45

di Redazione

Dal 2 al 5 settembre 2026, L’Aquila diventerà il punto di riferimento europeo per la ricerca sul tartufo con il 2° Convegno internazionale sul tartufo, ospitato nella sala conferenze del Rettorato dell’Università dell’Aquila (piazza Santa Margherita 2), nello storico Palazzo Camponeschi.

Il convegno è organizzato dall’Università dell’Aquila e dal Dipartimento MeSVA ed è patrocinato dalla Regione Abruzzo, dall’Unione Micologica Italiana, dalla Società Botanica Italiana e dall’associazione CERCA. L’evento riunirà una comunità scientifica internazionale di grande rilievo: oltre 50 ricercatori e stakeholder provenienti da 7 Paesi europei, tra i più attivi nel panorama della ricerca tartuficola. Un’occasione unica per mettere in dialogo competenze, esperienze e prospettive diverse su un settore in continua evoluzione.

Nel corso delle prime tre giornate, la conferenza proporrà 34 relazioni orali, che affronteranno tutti gli aspetti della scienza del tartufo: ecologia ed ecosistemi tartufigeni, coltivazione, comunità microbiche e animali micofagi, tassonomia e diversità, paesaggio e turismo, qualità del prodotto e sicurezza alimentare.

Un programma pensato per favorire il confronto tra ricercatori, professionisti e portatori di interesse, con l’obiettivo di condividere le più recenti scoperte e delineare nuove strategie per la tutela e la valorizzazione del tartufo.

Venerdì 4 settembre, nel pomeriggio, la conferenza sarà aperta al pubblico per promuovere un dialogo virtuoso tra mondo accademico, istituzioni, imprese e comunità locali. La mattina di sabato 5 settembre, invece, sarà dedicata a un momento particolarmente atteso: un’escursione in una tartufaia naturale di tartufo bianco pregiato nei pressi di Tagliacozzo, per osservare direttamente l’habitat e le dinamiche ecologiche che caratterizzano una delle specie più preziose del territorio abruzzese.