02 Settembre 2026 - 10:47:33
di Martina Colabianchi
Sarebbe sotto controllo, per il momento, l’incendio che da oltre venti giorni interessa gravemente il monte Morrone, in provincia dell’Aquila.
Due i focolai ancora attivi questa mattina, mentre da ieri sono al lavoro le squadre di terra per le operazioni di bonifica con pale e picconi. I Canadair sono rientrati a Roma perché non è più necessario effettuare lanci d’acqua, non essendoci più fiamme.
Un elicottero tra i più performanti è pronto a intervenire nel caso in cui dovessero riaccendersi alcuni focolai. Tra gli operatori, però, nessuno si fida a festeggiare, perché non si può escludere una ripresa delle fiamme, come già accaduto in altre circostanze e soprattutto nel pomeriggio con l’alzarsi del vento.
A dare una grossa mano ieri, come ha sottolineato il capo della Protezione civile, Maurizio Scelli, è stata infatti soprattutto l’assenza di vento. «Non si può dire che l’incendio è stato spento e non dobbiamo abbassare la guardia», ha sottolineato.
In Abruzzo, però, il lavoro non manca, perché sono cinque i fronti ancora aperti: Carpineto Sinello, dove l’incendio è in atto da giorni, Tornareccio, in provincia di Chieti, Castilenti e Castelbasso, nel Teramano.
Sono invece in fase di bonifica i roghi a Civita D’Antino, in provincia dell’Aquila, e Torino di Sangro, nel Chietino. Spente le fiamme a Castellalto, nel Teramano.
LAQTV Live