09 Settembre 2026 - 15:12:01

di Andrea Di Paolo

La promozione del territorio può passare anche per le produzioni audiovisive del cinema, che da oltre un secolo contribuiscono alla creazione dell’immaginario collettivo che plasma la società. Lo sa bene la fondazione dell’Abruzzo Film Commission, che dopo il rientro dalle attività svolte a Venezia in uno dei Festival cinematografici più importanti a livello globale, torna con il progetto “Product placement“.

«Ci sono – spiega Alessandro Massimo Maria Voglino, il direttore dell’Abruzzo Film Commission – opportunità di visibilità molto grandi che vengono dal cinema e soprattutto dall’utilizzo in campo televisivo. Noi cerchiamo di uscire dalla riunione di oggi con una rete di referenze a cui poter indirizzare le produzioni dicendo: queste sono tutte le merciologie possibili, questi sono i referenti come associazioni di categoria e questa è la persona che è in grado di farvi da tramite con le imprese affinché voi possiate inserire i loro brand all’interno dei vostri progetti».

A collaborare al progetto anche la Regione Abruzzo, che si propone come interlocutore privilegiato nella promozione del territorio tramite il cinema, garantendo anche rinnovate opportunità di collaborazione tra le imprese e gli operatori del settore.

«Mettere le imprese direttamente in contatto con i produttori e – spiega il presidente Marco Marsilio – fare in modo che il cinema sia anche veicolo di conoscenza e di apprezzamento di marchi, brand, aziende e prodotti enogastronomici, industriali e culturali che sono presenti in Abruzzo. L’obiettivo – chiude – è che attraverso un film, una fiction o una serie televisiva possano essere apprezzati dal grande pubblico.»

Set cinematografico di innumerevoli capolavori, di scene immortali e di personaggi intramontabili, l’Abruzzo rinnova il proprio impegno nei confronti dell’industria del cinema, con i lavori della Film Commission che hanno già dato modo di constatare l’apprezzamento del territorio espresso da grandi nomi del cinema.

«Tutta la regione – spiega Piercesare Stagni, presidente dell’Abruzzo Film Commission – ma anche i comprensori imitrofi sono stati apprezzati da Fellini, De Santis per passare ai grandi film fantasy con Schwarzenegger negli anni 80. Arriviamo ad American con George Clooney ma anche il film Ferrari, e poi qualche giorno fa è uscito il film “The Dogstar”. Ci abbiamo lavorato tanto e – chiude – nel film ci sono più di 50 minuti di Abruzzo. Quasi la metà di un film di Hollywood è girata tra il nucleo industriale di Avezzano, Ovindoli e l’aeroporto di Preturo».