10 Settembre 2026 - 11:15:22
di Angelo Liberatore
Cominciano a delinearsi tempi, costi e metodi di intervento per i lavori che interesseranno il viadotto della statale 16 che attraversava il fiume Trigno.
L’infrastruttura viaria strategica, al confine tra Abruzzo e Molise, crollò lo scorso 2 aprile.
A livello operativo si dovrebbe procedere con la rimozione controllata degli impalcati, delle pile e delle strutture di fondazione del viadotto; saranno usati mezzi meccanici robotizzati per segmentare tutti gli elementi in cemento armato, che poi saranno spostati con gru e mezzi di trasporto.
Per rendere più agevole e sicuro lo spazio di lavoro si procederà pure ad una deviazione temporanea del fiume Trigno, grazie a strutture provvisorie protette da massi.
Allo studio ci sarebbe anche una soluzione alternativa, che consisterebbe nel sollevamento delle campate del viadotto crollato: sarebbe però più complessa e laboriosa.
Per ciò che concerne i tempi, l’obiettivo è arrivare a cantierizzare l’area lavori entro metà novembre.
Poi, i passi successivi porterebbero dapprima a giugno 2027 (con il dragaggio completo della zona di intervento) e poi ad agosto dello stesso anno (quando si procederà con la rimozione delle campate).
Attualmente il ponte crollato è sotto sequestro perché vanno ancora accertate le cause del collasso strutturale: la Procura di Larino acquisirà tutti gli elementi necessari e poi firmerà un dissequestro temporaneo per consentire i lavori.
Il dissequestro dell’area diventerà poi definitivo una volta terminata la rimozione delle campate del viadotto sul Trigno.
Infine, a livello di costi, le operazioni sulle campate prevederebbero una spesa da un milione di euro, mentre i lavori sull’intero viadotto costerebbero 6,5 milioni di euro.
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