12 Settembre 2026 - 11:50:35
di Redazione
«L’inserimento nel bando per la mobilità di 3 posti nella Uoc Professioni sanitarie appare irrazionale ed ingiustificato, perché distoglie personale infermieristico dai reparti ospedalieri, già in grande sofferenza, invece di avvalersi del personale amministrativo preposto proprio a tale attività. Inoltre, alimenta da parte dei lavoratori sospetti che tale procedura sia propedeutica ad attribuire, in una fase successiva, a soggetti incardinati in una struttura direzionale di così alto profilo, funzioni di coordinamento».
Il segretario generale di Uil Fp Abruzzo Antonio Ginnetti e il coordinatore territoriale Uil Fp dell’Aquila Claudio Incorvati esprimono «la massima indignazione» e alzano il livello dello scontro sindacale in merito all’avviso interno di mobilità ordinaria indetto dalla Asl 1 Abruzzo con la deliberazione n. 2240/26 del 2 settembre scorso.
«La Asl1 detiene l’amaro ed inaccettabile primato di essere l’unica azienda sanitaria dell’intera regione a non aver ancora attribuito gli incarichi di funzione, disattendendo non solo il Ccnl e le leggi nazionali ma anche il proprio atto aziendale – aggiungono – Un ritardo grave che mortifica centinaia di professionisti dell’azienda, sanitari ed amministrativi, che hanno conseguito lauree magistrali e master universitari, vedendosi negata ogni possibilità di riconoscimento professionale, mentre al contempo i reparti ospedalieri versano in un’intollerabile carenza di coordinatori e capisala titolari di incarico».
«Proprio di fronte a questa situazione non più tollerabile», i vertici del sindacato rivolgono un accorato appello direttamente all’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, chiedendo «di non restare spettatrice passiva di fronte a quanto sta accadendo all’Aquila. La Regione Abruzzo ha il dovere politico ed istituzionale di esercitare i propri poteri di vigilanza, controllo ed indirizzo sulle aziende sanitarie del territorio. Non è possibile accettare che la Asl 1 continui a viaggiare in totale controtendenza rispetto alle altre Asl abruzzesi, ignorando i contratti nazionali ed non valorizzando le professionalità interne».
«Chiediamo all’assessore Verì – spiegano – un intervento tempestivo e risolutivo per ripristinare il rispetto delle regole: la dIrezione generale va sollecitata con fermezza all’immediata applicazione degli incarichi di funzione e al blocco di procedure bizzarre che rischiano di sottrarre risorse preziose all’assistenza nei reparti».
La Uil Fp pertanto diffida formalmente la Asl1 a revocare immediatamente in autotutela la deliberazione n. 2240/26 relativa ai posti per la Uoc Professioni Sanitarie e ad avviare, senza ulteriori indugi, le corrette procedure selettive per gli incarichi di funzione.
Contestualmente, il sindacato ribadisce che, «in assenza di un immediato riscontro e di un intervento risolutivo da parte degli organi regionali, si riserva di porre in essere ogni più utile iniziativa a tutela dei diritti di tutti i lavoratori, non escluso il ricorso all’autorità giudiziaria, alla luce di voci sempre più insistenti negli ambienti Asl circa i nominativi, già individuati, dei tre infermieri destinati a ricoprire i tre posti nella Uoc delle Professioni sanitarie a procedura ancora in corso».
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