12 Settembre 2026 - 09:35:35

di Redazione

Partito ufficialmente il nuovo corso di Aura, la società con sede nel Tecnopolo d’Abruzzo, all’Aquila, specializzata nel recupero di materiali ferrosi in crisi da anni e con una cinquantina di dipendenti: dopo il salvataggio a seguito della procedura del Tribunale dell’Aquila che ha assegnato la proprietà al colosso del settore Stemin Spa, del Gruppo Fecs, è stato costituito il sodalizio chiamato a gestire la nuova vita con la prossima, decisiva, fase della liquidazione dei creditori e poi del rilancio produttivo ed occupazionale.

Il nuovo soggetto si chiama “Metal Master”, controllata come pacchetto di maggioranza da Stemin Spa, colosso nazionale ed europeo nel settore del recupero, trattamento e produzione di alluminio e di materiali metallici, e in quella di minoranza dal gruppo Circi dell’Aquila, come player locale abruzzese. Il capitale sociale è di 100.000 euro interamente versati all’atto della costituzione.
 

L’offerta vincolante che ha convinto il giudice Maura Manzi ad assegnare la azienda in crisi alla nuova proprietà, con l’ordinanza arrivata lo scorso 2 luglio, è stata di 4 milioni di euro. Tra le priorità la ricerca della intesa con i creditori e il piano di riassorbimento del personale. In tal senso, ci sono già stati più incontri preliminari con i sindacati dai quali è emersa una volontà reciproca di trovare una giusta soluzione.

«Abbiamo un piano industriale ambizioso alimentato già da competenze e strategie concrete che mirano a fare dell’Aquila un sito produttivo di riferimento nazionale ed internazionale – spiega il patron della Stemin, Olivo Foglieni -. Non è stato facile vincere questa prima sfida. Ora comincia la seconda fase, quella delle azioni concrete per il rilancio, sia produttivo sia occupazionale. Siamo molto motivati a risolvere ogni tipo di problematica ma in questo percorso chiamiamo a raccolta il territorio e le istituzioni».

Foglieni entra maggiormente in argomento: «Noi non siamo soliti chiedere scorciatoie, commesse pubbliche o aiuti, abbiamo il nostro programma pluriennale che prevede un ruolino di marcia ben preciso. Con delle tempistiche precise. Chiediamo dunque alle istituzioni di starci vicini nella contrazione dei tempi e nello snellimento dei percorsi amministrativi, perché la nostra sfida si gioca anche sul rispetto delle varie scadenze.Da tutto ciò dipende la nostra permanenza e le nostre motivazioni ad ottemperare alle ultime disposizioni, non proprio semplicissime e poco impegnative previste nell’accordo con il Tribunale dell’Aquila».